Piazza Cavour è tornata un parcheggio  Ore in sosta, altro che “carico e scarico”
Auto parcheggiate in piazza Cavour: nessuno espone il disco orario (Butti)

Piazza Cavour è tornata un parcheggio

Ore in sosta, altro che “carico e scarico”

Prevista di fianco all’hotel Metropole un’area per le consegne, ma tutti sono abusivi - Spostate le fioriere che delimitavano gli spazi, è rimasta la segnaletica ma nessuno la rispetta

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C’è il cartello di divieto di sosta con rimozione forzata che autorizza, però, alla sosta massima di 30 minuti. Con disco orario e solo per il carico e scarico merci. Regole ben precise, insomma. Da un po’ di tempo, invece, lo spazio di piazza Cavour di fianco all’hotel Metropole & Suisse e in una delle zone più belle della città è stato trasformato in un parcheggio abusivo. Usato da tutti, incuranti di essere su una piazza fronte lago.

Sullo stesso palo dove è presente, caduto a terra a causa del vento della scorsa settimana, la segnaletica si leggono anche gli orari e i giorni in cui è possibile utilizzare gli spazi (con tutte le limitazioni sottolineate in precedenza): feriali e solamente nella fascia oraria tra le 7 e le 18.

Fatto sta che lo spazio per il carico e scarico, che dovrebbe servire anche all’albergo, è stato di fatto trasformato in realtà in un parcheggio perenne e, per di più, gratuito. Delle auto parcheggiate ieri (inclusa pure una moto) quasi nessuna aveva esposto il disco orario, oltre al fatto che si trattava di utilitarie e non di furgoni per le consegne. Una decina quelle in sosta, anche per diverse ore, nel cuore del salotto buono. Già nei mesi scorsi c’erano state lamentele per lo stazionamento continuo, sempre in piazza Cavour, dei van neri appartenenti a società di noleggio con conducente. Adesso, però, le cose sono ulteriormente peggiorate.

Fino a diversi mesi fa in quel tratto di piazza Cavour c’era sì la possibilità di carico e scarico, ma l’area era molto ridotta e delimitata dalla presenza delle fioriere che, evidentemente, sono state spostate ed è stata ampliato sensibilmente lo spazio. Da uno o due mezzi adesso ce ne stanno più di una decina.

E il malcostume si ripete quotidianamente, nei giorni feriali, ma anche la sera e nei festivi quando lì non ci dovrebbe essere nemmeno un mezzo fermo, come prevede la segnaletica e come dovrebbe suggerire anche il buonsenso.

La sosta selvaggia, durante il periodo natalizio e durante le giornate di grande afflusso di auto in città interessa periodicamente anche altre aree di pregio: dalle mura di viale Battisti e fino ai giardini di viale Varese, dove si sono registrati mezzi in sosta addirittura sulle aiuole.


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