Rapinese: «Destra e sinistra? Solo danni
E togliere i parcheggi blu è una follia»

Il candidato civico allo Yacht Club: «A Como sesto referendum: voti ancora i partiti?» - Stronca l’idea di Minghetti: «Con me mille posti in più, assurdo eliminare le auto in viale Lecco»

Como

«Con me nella terza Repubblica, con loro nel terzo mondo». Alessandro Rapinese , candidato sindaco con l’omonima lista civica, ieri sera allo Yacht Club ha usato parole forti per attaccare i partiti. Tutti i partiti. «Terza Repubblica perché non è mai successo che in un capoluogo di provincia tutti i partiti andassero al’opposizione. E parlo di terzo mondo perché sinistra e destra hanno governato entrambi negli ultimi dieci anni e basta vedere paratie, Ticosa, Muggiò con piscina e palazzetto chiusi, i musei tutti chiusi e ancora le scuole in cui c’è da aver vergogna ad entrare, i cimiteri in pessime condizioni e case di edilizia popolari degne per topi. Destra e sinistra sono la stessa cosa al punto che Pd e FdI si sono presentati uniti alle elezioni provinciali».

Stecav, Tavernola e Ticosa

Poi: «A Como il 12 giugno non ci saranno solo cinque referendum, ma sei e la domanda del sesto quesito è chiarissima: voti ancora i partiti a Como? Le riposte sono sì o no. Se scegli il sì, vota pure un partito a caso, se scegli il no, la risposta è solo una».

Rapinese interviene anche sul tema dei parcheggi attaccando la candidata di centrosinistra Barbara Minghetti , che sabato aveva presentato, tra le sue proposte, quella di togliere i parcheggi blu in viale Lecco per creare una pista ciclabile e uno spazio per mettere i tavolini dei bar, traslando le corsie per il transito a ridosso della ferrovia.

«Ho appreso che Minghetti nel suo programma vuole togliere i parcheggi blu in viale Lecco e viale Varese. Hanno fatto già un bell’esperimento in piazza Roma, conclusosi con parcheggi per bus e pattuglie della polizia che cercano gli spacciatori: probabilmente vogliono riperterlo nel resto della città. Con il centrosinistra tutta la convalle è diventata un unico parcheggio blu, forzando leggi e facendo scappare i cittadini. Semplicemente è un programma di distruzione sociale. Va bene che non viene in consiglio comunale, ma io toglierò i posti auto in Comune a giunta e consiglieri, loro dove parcheggeranno, a Garzola? Non tutti hanno l’autista che poi porta l’ auto in rimessa come i loro amici vipponi».

E Rapinese ribadisce la volontà di creare nuovi parcheggi «in tempi rapidi» spiegando dove intende realizzarli, senza togliere i posti a raso che già ci sono. «Ci saranno almeno mille nuovi posti nei tempi minori possibili. Nei primo cento giorni - le sue parole - avvierò le procedure per l’autosilo all’ex Stecav, il parcheggio in Ticosa, un autosilo a Tavernola di quattro piani, di cui quello a terra destinato a rimessa per le barche e, infine, l’Ippocastano».

Il nodo del patrimonio comunale

Tra i temi toccati anche quello del patrimonio comunale: «Gli ultimi tre assessori al Patrimonio, sono stati Cenetiempo, Iantorno e Pettignano. Il prossimo sarò io e inizieremo a sistemare abitazioni, impianti sportivi, scuole, cimiteri e subito la facciata di Palazzo Cernezzi, degradato dal punto di vista politico, ma anche immobiliare».

Infine Rapinese rivendica la sua esperienza: «Sono a Palazzo Cernezzi da 18 anni, sono maggiorenne e, quindi, è arrivato il momento in cui sono pronto per guidarlo».

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