Ricercato per omicidio  Preso dopo nove anni
La polizia di frontiera ha arrestato un cittadino russo ricercato per omicidio (Foto by archivio)

Ricercato per omicidio

Preso dopo nove anni

Accusato di un delitto commesso in Russia è stato fermato a Ponte Chiasso

Il suo nome e il suo volto sono inseriti nella banca dati dei ricercati dall’Interpol da oltre nove anni, con l’accusa di omicidio volontario. E per tutto questo tempo era riuscito a evitare che le forze di polizia di mezza Europa lo fermassero e gli facessero scattare le manette ai polsi. Questo fino a venerdì pomeriggio, quando al valico di Ponte Chiasso gli agenti lo hanno intercettato e, forti di una segnalazione proveniente dalla Svizzera su un uomo verosimilmente in possesso di documenti falsi, è stato arrestato.

Gli estremi del delitto per i quali Akikij Kacharava, cittadino russo di 56 anni, fosse ricercato dalle autorità russe fin dal marzo 2012, non sono al momento date a saperle. Ciò che è sicuro è che il suo nominativo, inserito nella banca dati dell’Interpol, avrebbe fatto scattare più di un alert. Il problema è che l’uomo viaggiava sotto mentite spoglie, grazie a un passaporto greco in cui compaiono i dati di Kostantinos Akritidis.

L’arresto

Proprio nella giornata di venerdì gli uomini della polizia di frontiera di Como avevano ricevuto, dalla Svizzera, la segnalazione della presenza di un cittadino russo che girava con passaporto greco. E così quando l’uomo si è presentato, al volante della sua Mercedes Classe A con targa tedesca, al valico di Ponte Chiasso e ha mostrato agli agenti in servizio il documento verosimilmente emesso dalle autorità di Atene, è stato fatto accostare e accompagnato negli uffici della polizia.

Qui gli agenti hanno iniziato a effettuare una serie di controlli incrociati, fino a scoprire che il volto del cittadino russo ricercato per omicidio di nome Akikij Kacharava era incredibilmente somigliante a quello dell’uomo che era seduto negli uffici della polizia di frontiera spacciandosi per Akritidis Kostantinos.

Una serie di scambi di informazioni e atti con la direzione centrale della polizia criminale e con la corte d’Appello di Milano, ha convinto gli inquirenti che si trattava proprio dell’uomo ricercato per omicidio.

Espulso dalla Svizzera

Nel corso della perquisizione a bordo della sua Mercedes classe A, l’uomo è risultato essere stato sottoposto a processo proprio venerdì dalle autorità svizzere e condannato per violazione delle legge federale sugli stranieri con l’obbligo di lasciare immediatamente il territorio svizzero. Non solo, ma a dimostrazione che il conducente della vettura non fosse greco, i poliziotti hanno anche trovato documentazione scritta in cirillico. È verosimilmente mentre se ne andava dalla Svizzera per rispettare l’ordine del magistrato elvetico che il presunto ricercato è stato fermato al valico di Ponte Chiasso.

Nei prossimi giorni l’uomo dovrà comparire davanti alla corte d’Appello di Milano chiamato a decidere sulla richiesta di estradizione da parte delle autorità russe. L’omicidio, stando al capo d’accusa, risale al 2012 e sarebbe stato commesso a Syktyvkar, cittadina nella Repubblica dei Komi, in Russia, a 1300 chilometri a Nord Est rispetto alla capitale Mosca.


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