Ricoveri, dati raddoppiati        E si organizzano nuovi letti
Cambiano le regole in corsia: gli asintomatici restano nei reparti specialistici e non in quelli per contagiati

Ricoveri, dati raddoppiati

E si organizzano nuovi letti

In tutta la provincia dai 111 pazienti di fine anno agli attuali 230. La Regione allerta i privati accreditati, ma c’è il problema dei sanitari malati

Continuano ad aumentare i pazienti Covid ricoverati nella nostra provincia.

L’Asst Lariana a fine anno curava 68 infetti, ma il numero dei pazienti è salito a 143 il 3 gennaio e a 154 venerdì 7 gennaio. Ieri erano in totale 173, di cui 139 nei reparti ordinari, 12 in terapia intensiva e 34 in attesa in pronto soccorso. La pressione soprattutto sul Sant’Anna è di nuovo forte. Il calcolo totale nella nostra provincia si aggira attorno ai 230 infetti in corsia, l’ultimo dell’anno erano circa 111. Le cifre sono raddoppiate in poco tempo e le previsioni nel breve termine non sono confortanti. L’unità di crisi regionale ha già chiesto agli hub di prepararsi nei prossimi giorni ad affrontare l’emergenza massima della quarta ondata, nella speranza che i contagi inizino a calare.

Al Valduce 40 operatori a casa

E così anche per gli altri presidi privati e accreditati devono organizzare nuovi letti. Succede per esempio al Valduce, un ospedale che oggi accoglie 14 positivi e che deve tornare a giorni ad un reparto con almeno venti posti Covid, quando nella seconda e terza ondata l’ospedale di via Dante contava 31 letti in isolamento. Mancano però all’appello sanitari causa contagi e quarantene.

«Abbiamo una quarantina di infermieri e operatori sanitari costretti a casa – spiega il direttore sanitario del Valduce Riccardo Bertoletti – non sono per fortuna in gravi condizioni, sono tutti soggetti vaccinati e quindi le infezioni sono lievi o asintomatiche. Spesso si tratta solo di quarantene per parenti e figli positivi. È però un numero consistente di professionisti che ci crea molti problemi nell’organizzazione dei turni e dei reparti. Attendiamo la richiesta formale da parte della Regione per aumentare gli spazi dedicati alla lotta del Covid».

Da Erba a Como

A Villa Aprica infermieri e specialisti curano oggi 25 casi Covid e sono pronti ad allestire fino a 80 posti letto per rispondere alle esigenze del territorio, anche in ragione di dinamiche interne alla rete del gruppo San Donato. Il problema, spiegano da Villa Aprica, è che tutto è subordinato al reperimento del personale infermieristico e internistico che non si trova, a maggior ragione oggi con le tante positività che aggravano il quadro. Nell’ospedale di Erba la situazione è più stabile, così come a Gravedona, già teatro a fine anno di un piccolo focolaio.

Ora comunque tutti gli ospedali devono cercare di gestire i casi positivi non sintomatici internamente. Fino ad oggi i casi Covid sono stati concentrati nei reparti dedicati ai soli contagiati. Adesso invece la Regione chiede di mantenere i positivi senza sintomi, individuati magari casualmente a seguito dei test, nei reparti di loro competenza, così da seguire meglio le loro patologie. L’organizzazione ospedaliera è però diventata più complicata. S. Bac.


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