Ripartono i matrimoni e ora c’è la coda  Nei prossimi cinque mesi 150 cerimonie
Boom dei matrimoni nel 2021, dopo i rinvii dell’anno scorso

Ripartono i matrimoni e ora c’è la coda

Nei prossimi cinque mesi 150 cerimonie

Quasi tutte le coppie l’anno scorso hanno rinviato la data delle nozze - Soltanto in città sono in programma oltre cento celebrazioni con rito civile e 50 in chiesa

Il fatidico “Sì” non è mai stato così sospirato, però ora si inizia finalmente a sentire il profumo di fiori d’arancio. E adesso, che le maglie dell’emergenza sanitaria sembrano allentarsi, è scattata anche la corsa ad accaparrarsi la data migliore per coronare il sogno di un matrimonio indimenticabile.

In Comune gli uffici sono sobbarcati di richieste che raccontano di tutte le celebrazioni saltate nel 2020, rimandate a tempi più felici, che si sommano a quelle venute avanti nel 2021.

Dopo mesi in cui il matrimonio è stato messo in crisi, come tutta la sua filiera, si assiste a un boom di pubblicazioni. Da qui a ottobre 2021 la sola città di Como ha in calendario oltre 100 matrimoni civili e circa 50 religiosi. Sono quasi del tutto esaurite in Comune le date più gettonate del sabato e, nei mesi estivi dove si concentreranno la maggior parte dei riti, in uno stesso sabato si farà il bis delle promesse: due matrimoni, meglio che uno.

Il Coronavirus, lo dicono i numeri, ha bloccato anche la celebrazione per antonomasia dell’amore. I dati parlano chiaro. In città nel 2019 i matrimoni civili sono stati 141, 82 quelli religiosi, nel 2020 il trend è sceso in picchiata: 33 matrimoni religiosi e 86 civili. Nei primi mesi del 2021 invece tutto si è rimesso in moto e con la riconcorsa, si sono sposate in Comune 61 coppie e solo tre in chiesa, ma la lista dei “recuperi” si allunga di giorno in giorno.

Lunedì 17 maggio tornerà alla Camera dei deputati il protocollo, già approvato dalla Regioni, con le misure di sicurezza relative alle celebrazioni nuziali, sarà un’apertura graduale in particolare per quel che riguarda i festeggiamenti.

Tra i punti del documento si va dall’obbligo per chi organizza la cerimonia di mantenere l’elenco con il tracciamento dei partecipanti per 14 giorni, alla riorganizzazione degli spazi per garantire un accesso ordinato in modo da evitare assembramenti, fino alla necessità di assicurare almeno un metro di spazio tra gli invitati.

Coloro che in queste ore stanno letteralmente trattenendo il fiato sono i comaschi Martina Trovò, 30 anni, e Matteo Di Graci, 32. La data l’hanno già fissata, si scambieranno gli anelli il prossimo 25 settembre, ma c’è un’incognita che potrebbe far saltare i piani ancora una volta. ”La proposta Matteo me l’ha fatta in pieno lockdown – racconta Martina – per la precisione il 29 novembre 2020. Abbiamo subito pensato di stabilire la cerimonia, che avverrà in chiesa, dopo l’estate 2021, sperando fosse conclusa la campagna vaccinale e che tutto si fosse sistemato per il meglio”.

Martina è decisa: “I nostri invitati sono 200, se all’ultimo si tornasse a prevedere solo 30 persone a cerimonia di certo noi rimanderemo, per adesso cerchiamo di goderci questo periodo e restiamo fiduciosi”. Martina e Matteo sono una coppia della community di Matrimonio.com, dove si sono iscritti per avere consigli sulla preparazione del loro giorno più bello. “E’ stato triste organizzare il nostro matrimonio quasi sotto tono, in silenzio. A volte far parte di una community mi è stato di sostegno - confessa Martina - ho condiviso ansie e gioie. D’Altronde, come recita un gruppo di Facebook, sono anche io una “sposa guerriera del 2021”».


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