Sanitopoli lombarda, Rizzi dal carcere: «Politicamente ormai sono finito»
Il consigliere regionale della Lega Fabio Rizzi

Sanitopoli lombarda, Rizzi dal carcere: «Politicamente ormai sono finito»

Due ore di interrogatorio davanti al giudice. Il suo legale: «Ha chiarito la sua posizione». Le telefonate di Lady Sorriso

Como

Come spendere 10 milioni di denaro pubblico stanziato per l’odontoiatria sociale nella nuova legge regionale voluta dal comasco Fabio Rizzi? Un dirigente ospedaliero intercettato al telefono con Maria paola Canegrati, l’imprenditrice finita in carcere nell’ambito della tangentopoli sulla sanità lombarda, un’idea - magari non propriamente etica - ce l’ha: «Pigli i vecchietti e gli metti tre impiantini». Et voilà, il gioco è fatto. Dopotutto «il senatore Rizzi è un amico e ci dice a noi “ditemi come posso spendere 10 milioni per l’odontoiatria sociale”».

Rinchiuso in carcere “l’amico” di Faloppio Fabio Rizzi, fidatissimo collaboratore del presidente Roberto Maroni , per anni anestesista al Sant’Anna di Como e medico al 118 prima di darsi alla politica nelle file del Carroccio, prova a fornire la sua versione dei fatti. Due ore abbondanti di interrogatorio davanti al gip del Tribunale di Monza al termine delle quali l’avvocato difensore, Monica Alberti, ha dichiarato: «Rizzi ha chiarito la sua posizione».

L’articolo completo e le reazioni della Lega nell’edizione de La Provincia di venerdì 19 febbraio


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