Sant’Abbondio, cambia la fiera  «Speriamo che i cuochi restino»
I protagonisti della Fiera di Sant’Abbondio dello scorso anno

Sant’Abbondio, cambia la fiera

«Speriamo che i cuochi restino»

L’assessore Gentilini: «Lavoriamo per salvare l’appuntamento». Ma il tempo stringe e ancora il Comune non ha deciso se fare un bando

Ad agosto manca poco, bisogna salvare la fiera di Sant’Abbondio. Nel documento unico di programmazione di recente votato dal consiglio comunale, l’amministrazione valuta infatti una diversa gestione della fiera del Santo patrono di Como alla luce delle crescenti difficoltà dei promotori sulle sempre più esigenti normative sulla sicurezza. L’associazione dei cuochi comaschi, da oltre vent’anni ai fornelli, ha anche bisogno di forze nuove ed energie fresche, quasi tutti gli organizzatori sono pensionati.

«Questo è uno dei temi che dobbiamo affrontare a brevissimo - spiega l’assessore Carola Gentilini, che ha tra le deleghe oltre alla cultura e al turismo anche gli eventi - Ad agosto manca poco ed i tempi devono per forza essere davvero rapidi. Sulla fiera io ho trovato una situazione che era in fase di cambiamento, per decisione dell’assessore che mi ha preceduto».

Sempre nel documento unico di programmazione si parla esplicitamente di «individuare un operatore economico tramite procedura ad evidenza per curare almeno l’aspetto della ristorazione tipica e del mercatino artigianale ed enogastronomico». Anche un privato? «Niente in contrario, non escludo nessuna ipotesi - dice l’assessore - Io mi auguro però che la storia della fiera venga preservata e che dunque l’associazione cuochi riesca comunque a far sentire la propria presenza. Sarebbe altrimenti un grande peccato. Dobbiamo lavorare a un bando, a una nuova modalità, a una procedura utile a salvare la fiera. Ancora non sono in grado di dire quale sia la strada migliore».

L’associazione cuochi fa sapere, attraverso il suo presidente onorario, Cesare Chessorti, di essere comunque al servizio della città per offrire tutta l’esperienza del caso. Vero è che nei mesi scorsi l’amministrazione comunale aveva già incontrato i cuochi anticipando loro l’intenzione di aprire una procedura ad evidenza pubblica per la gestione della fiera. La partecipazione ad un bando per l’associazione cuochi non sarebbe una pratica semplice.


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