Sant’Agostino  Torna la protesta  anti movida
I locali di piazza De Gasperi hanno l’obbligo di chiudere i tavolini esterni alle 23 dopo la sentenza che ha dato ragione a un residente

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Dopo piazza De Gasperi tocca a via Foscolo. La petizione: «Nei fine settimana qui non si dorme»

La stagione estiva non è ancora iniziata, ma nella zona di Sant’Agostino è già partita una raccolta firme di residenti e attività commerciali (da ristoranti a bed and breakfast) con l’obiettivo di chiedere aiuto al sindaco Mario Landriscina, al questore Giuseppe De Angelis e al comandante della Polizia locale Donatello Ghezzo.

Cuore delle proteste è quella via Foscolo che, nelle notti di venerdì e sabato, attira diverse decine di ragazzini che, mentre bevono cocktail, si fermano fino all’alba in strada. I firmatari della petizione parlano di una situazione che «si protrae dalle 22 fino alle 4, anche le 5 del mattino». «Si formano capannelli di persone - si legge - in buona parte anche minorenni che si posizionano lungo i marciapiedi, oltre che al centro della via, gridano, discutono ad alta voce, a volte litigano».

Parlano riferendosi al passato di «risse e violenze» e oggi lamentano problemi di decoro le mattine successive con «bottiglie di vetro rotto, cartacce, rifiuti organici». Chiedono quindi «l’intervento delle autorità competenti affinché vogliano disporre gli opportuni accertamenti in ordine ai fatti così come esposti, valutando gli eventuali profili di illiceità. Ed inoltre e soprattutto si chiede di ripristinare l’ordine, il diritto a poter dormire la notte e il decoro urbano».


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