Scavi in Borgovico, altre scoperte  Dopo i muri anche gli scheletri
Uno degli scheletri trovati in via Borgovico

Scavi in Borgovico, altre scoperte

Dopo i muri anche gli scheletri

Gli archeologi ancora al lavoro per portare alla luce tutti i resti

Sul materiale verranno fatti test in laboratorio per arrivare alla datazione

Bisognava solo scavare per arrivare alle tombe e scoprire, al loro interno, due scheletri. Gli esperti archeologi e la stessa Soprintendenza già dai primi sopralluoghi in via Borgovico avevano infatti ipotizzato di trovare quello che poi effettivamente sta emergendo.

Mura di diverse epoche storiche e alcune tombe con alcuni scheletri che, come prevede la procedura, sono stati estratti per essere sottoposti a indagini di laboratorio che ne consentiranno anche la datazione. In ogni caso in via Borgovico si continuerà a scavare e i tempi si stanno decisamente allungando. Il ritrovamento iniziale, lo ricordiamo, era emerso durante i lavori i per la costruzione di un condominio di sette piani sono emerse mura antiche e tombe. La proprietà dell’area, come prevede la legge in questi casi, ha avvisato immediatamente la Soprintendenza che ha indicato alcuni archeologi da contattare per lo svolgimento delle analisi sul posto. È infatti previsto che siano i proprietari a far eseguire gli scavi agli esperti, sempre sotto stretto controllo della Soprintendenza.

Soprintendenza che, di solito ogni settimana, va a fare un sopralluogo sul posto per dare indicazioni dettagliate su come procedere con gli scavi nei giorni successivi. Scavi che, vale la pena sottolinearlo, appena si trova qualcosa vengono portati avanti con cazzuola, pennello e piccoli utensili, non certo con le ruspe. La zona interessata dai ritrovamenti si trova prevalentemente verso la montagna e per il momento non sono state fatte datazioni precise o supposizioni su che cosa potesse trovarsi in quella zona.

C’è chi parla di reperti appartenenti a epoche diverse, cosa abbastanza normale poiché in molti casi si trovano le testimonianze dei diversi “strati storici” della città, ma ancora non ci sono indicazioni univoche.

Tra l’altro è molto probabile che ci saranno ulteriori ritrovamenti anche al di sotto (si parla di 2 metri e mezzo dal piano campagna) della parte di area non ancora interessata dai lavori. Sarà comunque la Soprintendenza, una volta repertato tutto, a dare indicazione sulla prosecuzione del cantiere per la realizzazione del condominio e su eventuali modifiche progettuali. G. Ron.


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