Schignano senza pane   L’ultimo fornaio  è andato in pensione
Roberto Soldani al lavoro nel suo forno di Schignano

Schignano senza pane

L’ultimo fornaio

è andato in pensione

La storiaRoberto Soldani, 60 anni, abbassa la serranda

Roberto Soldani - per tutti il “Roby” - era pronto per un’altra giornata di lavoro nello storico panificio di Occagno. In realtà, quello di martedì 2 gennaio è stato il suo primo giorno di pensione e meritato riposo.

«Dopo un anno a Como e un paio d’anni qui a Schignano, nel ’75 ho cominciato a lavorare per conto mio. Il panificio era quello dello zio Silvio Peduzzi, che a sua volta ha iniziato l’attività di panettiere nei tempi che furono quando c’era il forno a legna della cooperativa. Nel ’61 poi si è cominciato a fare il pane con il nuovo forno installato dai fratelli Monziani di Milano», ricorda Roberto Soldani. Corsi e ricorsi storici, dunque. Il 31 dicembre è stato l’ultimo giorno di lavoro per il Roby e al tempo stesso una data storica per Schignano.

Con “il Roby” in pensione, quanto a panifici bisognerà rivolgersi altrove, ad esempio alla vicina Cerano (anche se il pane potrà continuare ad essere acquistato nell’alimentari del paese). Certo Soldani garantiva tutti i giorni il pane...”porta a porta”: un centinaio le consegne a domicilio, sempre con la battuta pronta. «Mi devo ancora abituare, adesso andrò a caccia e pesca»

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