Settimana corta, al Liceo Giovio di Como ci riprovano
Studenti del Liceo Giovio lasciano l’istituto. Nuovo sondaggio per la settimana corta (Foto by archivio)

Settimana corta, al Liceo Giovio di Como ci riprovano

Sondaggio tra le famiglie prima di prendere una decisione

I genitori dello Scientifico tornano a esprimersi sulla settimana corta bocciata lo scorso anno. Alle famiglie è stato chiesto di dare il proprio parere attraverso un sondaggio online: i risultati saranno portati al consiglio d’istituto, fissato probabilmente lunedì 21 gennaio.

«Durante le giornate di orientamento – spiega il preside Marzio Caggiano – il 92 per cento delle famiglie ha risposto in maniera positiva. Però, è bene ricordare come si tratti di persone con figli non ancora iscritti alla scuola e provenienti in gran parte da istituti comprensivi dove le lezioni da lunedì a venerdì sono realtà. Quindi, erano maggiormente predisposti». Per quanto riguarda gli studenti, più della metà si sono detti favorevoli. «I genitori – continua Caggiano – hanno chiesto maggiori informazioni, per questo abbiamo deciso di riavviare il sondaggio online e mettere a disposizione il materiale informativo». Il sondaggio terminerà settimana prossima: «Al momento – aggiunge il dirigente –la maggior parte è d’accordo con la proposta, però è ancora un dato parziale. Io sono favorevole, ma per la decisione finale bisogna tenere conto delle posizioni di tutti». Sul sito sono pubblicate due differenti ipotesi. La prima prevede due lezioni di un’ora e la terza di cinquanta minuti. Dopo un intervallo di quindici minuti, la quarta e la quinta lezione durerebbero 55 minuti e la sesta (solo per il triennio) cinquanta, con la fine delle lezioni alle 13.45. Le attività extracurriculari comincerebbero alle 14.30 e finirebbero alle 18.

La seconda ipotesi prevede invece due intervalli di dieci minuti alla fine della seconda e della quarta lezione. La prima durerebbe dalle 8 alle 9, la seconda e le altre sarebbero di 55 minuti. Le lezioni finirebbero alle 14.

La decisione spetterà al consiglio d’istituto: il collegio docenti, intanto, ha bocciato l’iniziativa con 64 contrari, 49 favorevoli e tre astenuti.

Le consultazioni sono cominciate a dicembre dello scorso anno. Già i partecipanti all’open day hanno potuto esprimere il loro parere attraverso le postazioni informatiche predisposte. Gli studenti hanno cominciato a dire la loro, ciascuno nella propria classe. A dicembre 2017, il consiglio d’istituto decise di non intraprendere la strada delle lezioni da lunedì a venerdì, nonostante il sondaggio effettuato fra alunni e genitori vedesse prevalere il sì.

Al momento, la settimana corta è già realtà consolidata alla Da Vinci Ripamonti, alla Ciceri, al Pessina e al Caio Plinio. L’argomento è parecchio dibattuto e ogni scuola decide per sé: in generale, i favorevoli sottolineano il risparmio di fondi pubblici (luce, acqua e riscaldamento), la migliore organizzazione del lavoro del personale e un prezioso giorno libero in più per tutti. I contrari sottolineano come l’orario pomeridiano impedisca agli studenti di concentrarsi sui compiti a casa. Inoltre, molti alunni, non abitando in prossimità delle scuole, partono presto e ritornano tardi. Infine, secondo i detrattori abbassa il livello di attenzione e quindi il rendimento scolastico.


© RIPRODUZIONE RISERVATA