Sindaco di Como
Landriscina prende tempo
Niente corsa “solitaria”?

Ancora nessuna decisione del sindaco e di “Insieme”ed è sempre più difficile che decida di ricandidarsi

Sindaco di Como Landriscina prende tempo Niente corsa “solitaria”?
Mario Landriscina, sindaco dal 2017

A chi negli ultimi giorni gli ha chiesto qualcosa sul suo futuro politico il sindaco Mario Landriscina ha risposto sempre nello stesso modo e, cioè, che in questi giorni è concentrato sull’organizzazione degli aiuti ai profughi ucraini (venerdì ha anche presentato un portale web del Comune per coordinare l’assistenza) e che non ha tempo di occuparsi di altre cose.

Era stato però proprio lui, due settimane fa, quando era ormai chiaro che il centrodestra aveva deciso di puntare su Giordano Molteni (fra l’altro un suo amico di lunga data) come candidato sindaco a lasciare aperta la porta a qualsiasi scenario. Nei primi giorni era stato descritto letteralmente come “furioso” e le sue dichiarazioni pubbliche, le ultime sull’argomento, avevano tutte lo stesso tenore: «Dal punto di vista delle scelte che mi sono consentite, non posso certamente, con questi presupposti, considerare la possibilità di convergere, a livello personale, sull’ipotesi della coalizione di centrodestra e mi riservo di condividere con la lista civica che mi sostiene idee alternative di alleanza o di discesa in campo con una nuova configurazione politica».

Candidarsi di nuovo, ma in solitaria a capo della civica “Insieme” (di quel che ne resta), magari in alleanza con “Per Como” di Mario Molteni ? Uno scenario, quello della sua discesa in campo come candidato sindaco in opposizione al centrodestra che avrebbe il sapore della vendetta (in una fase successiva di ballottaggio, poi, sarebbe praticamente impossibile pensare ad accordi con gli altri candidati) che con il passare delle settimane sembra perdere quota e che, al momento, sembra anzi decisamente improbabile. La presidente di “Insieme” Elena Negretti continua a lamentare di non essere stata invitata ai tavoli del centrodestra (ma questo non avverrà più, anche perché la civica era nata cinque anni fa appositamente attorno alla figura di Landriscina) e a domanda su una corsa di Landriscina ripete da giorni “chi può dirlo?”. Strategia, probabilmente, almeno fino a quando non verrà presa una decisione definitiva visto che, si sa, in politica può cambiare tutto nell’arco di pochissimo tempo.

Resta sul tavolo l’ipotesi di un patto tra civici e, quindi, con “Per Como”, ma il gruppo di Mario Molteni (che già corse in passato come candidato sindaco) ancora non ha nemmeno deciso se ha intenzione di mettersi in gioco nelle prossime elezioni. Nel 2017 fa decisero, ad esempio, di non presentarsi ma hanno poi continuato a portare avanti le loro istanze con progetti e proposte presentate di volta in volta all’amministrazione.

Al momento, quindi, nessuna certezza. Non ci sono indicazioni, almeno per ora, nemmeno su una civica a sostegno di Giordano Molteni (in aggiunta a Fratelli d’Italia, Forza Italia, Lega, Verde è popolare). Ma su questo fronte gli scenari potrebbero essere in evoluzione.

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