Speronò l’auto della fidanzata
Era geloso. Condannato

Un anno e 4 mesi all’autore di una lunga serie di violenze - Dagli inseguimenti alle minacce: ora dovrà anche risarcire 8mila euro

Speronò l’auto della fidanzata Era geloso. Condannato
Il giovane dovrà anche frequentare un corso di rieducazione
(Foto di archivio)

Como

La vittima, una ragazza di Como ventiquattrenne, voleva solo andare all’università per seguire le lezioni. Il fidanzato invece, travolto della gelosia, pretendeva che rimanesse da lui. Era bastato questo semplice fatto quotidiano a scatenare una furia incredibile, con un inseguimento in auto e lo speronamento della Fiat Panda con al volante la ragazza. La vettura era stata seriamente danneggiata, il vetro distrutto a sassate, il pc della giovane rubato e infine trapanato (addirittura 11 volte) con una inspiegabile foga.

La ricostruzione

La vicenda, che risale allo scorso mese di novembre, aveva portato alla ribalta un fascicolo per stalking a carico del ragazzo (28 anni) che era stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla fidanzata. L’indagine, coordinata dal pubblico ministero Giuseppe Rose, aveva finito per comprendere una serie di altre contestazioni come le lesioni personali (in seguito al doppio speronamento la ragazza riportò un trauma cervicale e dieci giorni di prognosi), il danneggiamento (dell’auto e del pc) e anche la rapina del computer.

La vicenda penale è stata definita in queste ore di fronte al giudice dell’udienza preliminare Andra Giudici che ha condannato il ragazzo – in abbreviato, quindi con lo sconto di un terzo della pena in seguito al rito scelto – a un anno e 4 mesi, ma solo (si fa per dire) per stalking e, in continuazione, per le lesioni e il danneggiamento. Non è stato invece ritenuto sussistente il reato di rapina, in quanto il pc era stato rubato per essere distrutto e non per trarne un profitto. Il giudice ha anche disposto una provvisionale da 8 mila euro (in vista di un futuro risarcimento in sede civile) in favore della parte lesa rappresentata in aula dall’avvocato Pierpaolo Livio. Decisione significativa: la sospensione condizionale della pena è stata subordinata dal gup alla frequentazione di un corso di rieducazione anti-violenza.

Una vita da incubo

L’episodio dell’inseguimento in macchina era stato solo l’ultimo di una lunga serie di pressioni iniziate dal mese di maggio 2021 e proseguite appunto fino al 22 novembre scorso quando la ragazza, speronata e colpita due volte dalla vettura del fidanzato che prese anche a sassate il vetro, si mise in salvo scappando nella casa di una vicina. La vita di coppia dei due era stata turbolenta fin dall’inizio. Nella denuncia venivano raccontati insulti, scene di gelosia ogni volta che parlava con altri ragazzi, lanci di oggetti e il controllo ossessivo del cellulare. La ragazza avrebbe raccontato che spesso le veniva anche impedito di lasciare l’abitazione con cui saltuariamente convivevano.

Tra i racconti fatti, anche quello di una volta in cui fu abbandonata in un bosco in Svizzera, e un altro in cui – il 16 agosto 2021 – fu minacciata di essere gettata dal balcone dopo essere stata bloccata. La ragazza cercò di chiedere aiuto con il telefono che le fu strappato e lanciato di sotto.
M. Pev.

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