Stop agli abusi della targa estera  In due mesi già 60 auto sequestrate
Un posto di blocco della polizia stradale di Como

Stop agli abusi della targa estera

In due mesi già 60 auto sequestrate

Effetto del decreto Salvini per mettere fine alle immatricolazioni di comodo - Metà delle vetture risultano registrate in Romania. Seguono la Bulgaria e, staccata, la Svizzera

Sono ben 64 le vetture sequestrate dalla Polstrada di Como nell’ambito della nuova normativa contenuta nel cosiddetto “decreto Salvini”, che prevede il sequestro dell’auto immatricolata all’estero, quando il suo proprietario risieda in Italia da almeno sessanta giorni. La “tolleranza zero” è scattata già all’indomani della piena operatività del provvedimento, avvenuta nella prima decade di dicembre.

I controlli serrati degli agenti guidati dal commissario capo Filippo Franchi hanno interessato principalmente il Comasco, con un occhio vigile anche sulle arterie delle province limitrofe.

E i risultati non sono tardati ad arrivare, considerato che la media è di un’auto sequestrata al giorno. Il primato spetta all’Est Europa: la metà delle vetture finite nelle strette maglie degli agenti della Polstrada è stata immatricolata in Romania, mentre un’altra parte consistente ha avuto quale Paese d’immatricolazione la Bulgaria. Segue la Spagna. Sin qui invece sono stati quattro i provvedimenti di sequestro che hanno interessato auto con targhe svizzere (dunque un numero risicato considerato il numero di vetture che dalla vicina Confederazione attraversa quotidianamente il confine). A basso impatto anche il dato relativo alla Germania.


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