Stroncato da un malore  Addio a Maurizio Del Sordo
Maurizio Del Sordo

Stroncato da un malore

Addio a Maurizio Del Sordo

Giornalista a La Provincia dal 1987, aveva 55 anni. Venerdì i funerali

Ci sono figure, nella nostra storia, che si collocano sempre un po’ in disparte, in una sorta di retropalco: una scelta spesso cosciente, voluta, che può avere l’effetto paradossale di renderle ancora più presenti sul palcoscenico delle nostre vite.

Una di queste persone era senz’altro Maurizio Del Sordo, del quale è difficile scrivere senza farsi frenare dall’emozione.

Maurizio, che aveva 55 anni, è mancato l’altroieri, stroncato da un malore improvviso nella sua casa in centro città.

Comasco doc, giornalista professionista, lavorava a La Provincia dal 1987, da quando, in un’epoca che oggi sembra davvero preistoria, l’allora direttore Sergio Carlesi, da tre anni succeduto a Gianni De Simoni, lo assunse per potenziare le pagine di cronaca del territorio, in un momento in cui tiratura e diffusione del giornale crescevano a un ritmo serratissimo.

Diplomato con il massimo dei voti alla scuola di giornalismo di Milano e prima ancora al liceo classico Alessandro Volta, Maurizio era un collega straordinario per molte ragioni: lo era per le sue conoscenze enciclopediche, la sua cultura, per la memoria feroce (proverbiale la sua conoscenza degli orari di bus e battelli, per la quale in redazione rimediava spesso qualche sfottò), per quel suo senso caustico dell’umorismo e crudele, la cortesia squisita, la buona creanza e le fissazioni un po’ maniacali che lo rendevano inconfondibile.

Molto gli devono le cronache del territorio, dalla Bassa Comasca all’Erbese fino all’Alto lago, molto i tanti collaboratori e i tanti corrispondenti che per anni hanno trovato in lui un punto di riferimento professionale imprescindibile, lavorando “agli ordini” di Giorgio Brusadelli, di Bruno Profazio, di Pier Angelo Marengo, Umberto Montin e di molti altri capiservizio che nel tempo hanno imparato a volergli bene e a convivere con i suoi orari strampalati, il suo viavai placido e allo stesso tempo frenetico.

Scriverne al passato è davvero un dolore grande, per tutti noi de La Provincia, che non smetteremo di rivedercelo accanto, magari un po’ in disparte ma sempre “al pezzo”, seduto alla scrivania di una redazione che, illusi, credevamo eterna.

Il funerale di Maurizio è in programma venerdì pomeriggio alle 14.45 nella chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, in via Milano.
S. Fer.


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