Superbollette acqua  Conto di 2.322 euro  a un  pensionato di Como
Gli impianti della centrale idrica del Baradello

Superbollette acqua

Conto di 2.322 euro

a un pensionato di Como

Continuano le segnalazioni per gli aumenti retroattivi. «Meccanismo ingiusto,ho scritto anche a Draghi»

Irritazione e proteste per gli aumenti retroattivi sulle tariffe dell’acqua. Mentre Cna Lario Brianza valuta una class action per rimediare alla stangata che ha colpito artigiani e attività commerciali comasche, anche i privati cittadini protestano per le superbollette recapitate negli ultimi giorni. Aldo Nicoli, pensionato residente in città, si è visto addebitare la cifra astronomica di 2322 euro, per nulla conforme alla spesa sostenuta di consueto.

«Sono sempre stato in linea con i pagamenti - spiega Nicoli - normalmente gli importi si aggirano intorno ai 300 euro per quadrimestre». Che, a conti fatti, comportano un totale annuo di circa 1.200 euro. Tuttavia quella di quest’anno è una bolletta di conguaglio, emessa dall’ente gestore, recante degli importi molto più alti riferiti al consumo degli anni 2018, 2019 e 2020. Che cosa è accaduto? Nel gennaio 2021, gli uffici dell’Ambito Territoriale di Como hanno recepito la normativa Ticsi (Testo integrato servizi idrici) di Arera, datata 2017, che prevede nuovi criteri tariffari da applicare su tutto il territorio nazionale. Risultato: rilevanti e improvvisi aumenti a danno degli utenti. L’efficacia retroattiva dei nuovi criteri lascia l’amaro in bocca.

«Mi sembra assurdo - prosegue il signor Nicoli - dover versare una somma così elevata riferita al passato. È una scelta che impedisce ogni tipo di controllo, mi chiedo come sia possibile verificare oggi l’entità del consumo idrico domestico di tre anni fa. È inammissibile tartassare così i consumatori, in un momento già complesso causa emergenza pandemica. Per sollecitare un intervento del governo a difesa dei singoli utenti di un servizio essenziale come l’acqua, ho scritto una lettera al Presidente Draghi, esponendo le mie considerazioni».

Intanto, in una sentenza risalente allo scorso giugno, la Corte di Cassazione ha dichiarato l’illegittimità del meccanismo del conguaglio, ritenendo che costituisce violazione dell’art. 11 delle preleggi, il quale sancisce il principio di non retroattività della legge. Un precedente importante in vista delle diverse class action predisposte in tutta Italia dalle associazioni di categoria.

Dal canto suo, in risposta ad una pec inviata proprio da Nicoli con l’obiettivo di contestare l’importo in bolletta, Lereti S.p.A assicura «di aver provveduto ad effettuare il prescritto adeguamento tariffario con una sorta di conguaglio regolatorio, restituendo quanto fatturato con riferimento allo stesso consumo con la previgente tariffa e addebitando quanto calcolato con la nuova articolazione tariffaria nel frattempo approvata secondo le indicazioni regolatorie dettate da Arera». Un nuovo sistema tariffario, insomma, imposto dall’Autorità, e al quale la stessa società si è dovuta, per forza di cose, adattare.

Lereti agli utenti colpiti dal caro conguagli per ridimensionare il salasso ha dato la possibilità di suddividere il pagamento in dieci rate, distribuite nell’arco temporale di due anni e mezzo.F. Spi.


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