Superiori, tutti in classe alle 8  I presidi: «Si può fare subito»
Da lunedì tutte le superiori dovrebbero entrare alle 8

Superiori, tutti in classe alle 8

I presidi: «Si può fare subito»

Domani un vertice in Prefettura dovrebbe ratificare la decisione - Le scuole comasche sono pronte, ma resta l’incognita dei mezzi di trasporto

Como

La decisione definitiva sulla scuola arriverà domani, dopo il vertice in Prefettura.

Però tutto lascia pensare che, da lunedì prossimo, per le superiori si tornerà all’ingresso unico alle 8.

L’unica incognita sul tavolo riguarda l’assenza degli autisti dei bus: intanto, le scuole sarebbero già pronte, tanto che stanno mettendo comunque a punto il nuovo orario.

Del resto, l’opzione piace alla stragrande maggioranza dei presidi e delle famiglie comasche.

«Da un punto di vista organizzativo significa solo rifare l’orario – commenta il dirigente del Setificio Roberto Peverelli – non c’è nessun particolare problema logistico. I doppi turni sono stata una misura che siamo riusciti ad assorbire bene. Noi siamo un istituto con iscritti provenienti da tutta la provincia, comprese zone molto lontane da Como: siamo stati attenti a evitare loro orari complicati e abbiamo consentito le uscite anticipate così da riuscire a prendere il bus».

Quindi, se da una parte il dirigente non boccia l’opzione con entrate e uscite scaglionate, dall’altra è positivo il ritorno a un unico turno.

«È molto più comodo per le famiglie – aggiunge – inoltre, avevamo qualche timore per la chiusura della statale Regina, avendo un gruppo di studenti provenienti dall’Alto Lago. Per loro, per esempio, provare ad arrivare prima a casa è di sicuro meglio».

Anche alla Da Vinci Ripamonti ci si sta preparando per l’ingresso alle 8.

«Per me è l’opzione migliore – spiega la preside Gaetana Filosa – speriamo si parta. Aspettiamo le indicazioni dalla Prefettura: intanto abbiamo già rielaborato l’orario e manca solo qualche aggiustamento. Insomma, siamo pronti».

Gli scaglionamenti penalizzano gli studenti impegnati nello sport e, in generale, nelle attività extrascolastiche. «Alle famiglie creava problemi di gestione e organizzazione – continua Filosa – l’orario spostato in avanti rendeva più difficile portare avanti altre attività».

La decisione definitiva s’attendeva per venerdì scorso, alla riunione del tavolo in Prefettura. In quel frangente, si sono presi in considerazione diversi fattori: innanzitutto, il quadro epidemiologico, che al momento è confortante.

Stando ai dati, la scuola non ha avuto alcuna incidenza sull’andamento del virus, contrariamente allo scorso anno. Sugli assembramenti, escluso qualche episodio, non si sono rilevati episodi degni di nota, stando anche ai resoconti delle forze dell’ordine.

L’unico problema riguardava proprio l’assenza di così tanti autisti di bus: la sensazione è che comunque si proverà ad andare verso la soluzione del turno unico.


© RIPRODUZIONE RISERVATA