«Tangenziale, basta schiaffi a Como»
Associazioni, amministratori e sindacati riuniti ieri pomeriggio nella Sala capigruppo del Comune

«Tangenziale, basta schiaffi a Como»

Sindaci, categorie, associazioni e sindacati riuniti in Comune: «No al pedaggio per 2 chilometri». Ma gli industriali: «Il tema centrale non è questo, dobbiamo chiedere il completamento dell’opera»

Dicono no al pedaggio per una tangenziale monca. E chiedono di averla completa.

Ieri pomeriggio si sono seduti attorno al tavolo i referenti del comitato contro il pedaggio: i sindaci di Como Mario Lucini e di Albese Alberto Gaffuri con i rappresentanti di Cna, Confcommercio, spedizionieri e autotrasportatori di Alsea, Adoc, Ance, Cisl, Cgil, Uil, associazione Utenti della strada, Confcooperative, Federazione autotrasportatori e Unindustria.

Gli industriali in realtà non hanno aderito formalmente al comitato e il presidente Francesco Verga dice: «Abbiamo analizzato gli accordi originari del 1999 e per noi la questione del pagamento del pedaggio per due miseri chilometri non è il problema principale. Devono fare tutta la tangenziale di Como, questo faceva parte degli accordi in modo inequivocabile. Adesso ci ritroviamo con il primo lotto e nemmeno completo e con il secondo lotto fantasma».

Poi Verga aggiunge: «C’era scritto negli accordi che la tangenziale avrebbe dovuto essere di 9 km e, se fosse completa, non ci sarebbero problemi a farla pagare, altrimenti rimaniamo fregati da tutte le parti. Voglio ricordare che a Roma hanno 120 chilometri di raccordo anulare e non pagano, qui dobbiamo pagare per due chilometri». Il numero uno di Unindustria, però, aggiunge che «il tema deve restare quello del completamento dell’opera». Sulla raccolta firme: «Possiamo firmare, non è un problema. La verità è che abbiamo accettato lo spostamento verso Milano della Pedemontana in cambio di una tangenziale che non c’è». Nei prossimi giorni Unindustria deciderà come comportarsi con la raccolta firme e lo stesso faranno i costruttori.

Il sindaco Mario Lucini ribadisce la sua proposta, che ha raccolto una condivisione praticamente unanime, e cioè lasciare la tariffa di 2,20 euro anche agli ingressi e uscite in A9 dalla tangenziale e mantenere gratuito il tratto tra Albate e Villa Guardia.

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