Tangenziale, la beffa del pedaggio  «Resterà almeno altri cinque anni»

Tangenziale, la beffa del pedaggio

«Resterà almeno altri cinque anni»

I vertici di Cal alla Camera: pagamento fino al 2023. Per i secondi lotti serve un miliardo. Braga : «Il Governo trovi i soldi». Molteni: «Proveremo a fare quello che loro non hanno fatto»

Il pedaggio sulla tangenziale di Como si continuerà a pagare per almeno altri cinque anni. È questo quanto emerso dall’audizione alla Camera del direttore di Cal Giacomo Melis e del direttore di Pedemontana Giuseppe Sambo.

Durante l’audizione in commissione Ambiente si è parlato dell’ipotesi della gratuità, che era stata ipotizzata dall’ex governatore lombardo Roberto Maroni con la nascita di Lombardia Mobilità progetto poi accantonato dall’attuale numero uno regionale Attilio Fontana. Alla Camera è stato chiaramente spiegato dal direttore di Cal che rispetto all’ipotesi di una “statalizzazione” delle tangenziali (procedure lunghe e complesse) ha parlato del 2023 come data di completamento della Pedemontana e, quindi, della possibilità di avere nuovi incassi da altre tratte che renderebbero marginali i pedaggi delle due tangenziali. Attualmente sono stati definiti «molto rilevanti».

Sul tratto comasco ogni giorno transitano in media 11mila veicoli, in netto aumento rispetto all’inizio, ma ancora ridotti rispetto al piano finanziario che ne prevedeva 20mila. Nell’audizione in commissione Ambiente è anche emerso che per il completamento dei secondi lotto servirà un miliardo di euro, cifra di cui non dispone la società privata e che dovrebbe essere quindi a carico del pubblico. «Penso che ci sia un problema di chiarezza delle posizioni e di contrasto con quello che aveva indicato la Regione sulla gratuità del secondo lotto - denuncia Chiara Braga, capogruppo del Pd in commisisone - A questo si aggiunge il fatto che non c’è alcun tipo di impegno del Governo sul mettere le risorse per il completamento». Si dice «molto critica» nei confronti di «promesse non mantenute». Conclude dicendo che «sentiremo il ministro per capire se anche Pedemontana finirà come la Tav vittima dei contrasti all’interno del Governo e, se così fosse la Lega dovrà spiegarlo ai suoi elettori».

Parole che il sottosegretario all’Interno, il leghista Nicola Molteni, rispedisce al mittente dicendo: «L’ho già detto anche nei giorni scorsi parlando della Tav, che è l’unica oggetto di confronto come si era sempre detto. Su Pedemontana lombarda, invece, e ci sono anche le due tangenziali, è già definito che si parla di opera strategica e fondamentale». A proposito del pedaggio Molteni fa presente che «l’obiettivo è quello di toglierlo prima dei cinque anni» e che «la Regione non ha chiuso su quest’ipotesi» e conclude dicendo che «pagare per tre chilometri è inaccettabile e l’abolizione del pedaggio mi sembra l’obiettivo più facilmente raggiungibile e dovrà essere fatto nel più breve tempo possibile». In merito al finanziamento dei secondi lotti Molteni dice: «Proveremo a fare quello gli che gli altri non hanno fatto finora cercando di reperire i fondi ben consapevoli, però, che parliamo di un miliardo di euro. Sarà complicato, ma nessuno potrà mettere in discussione il fatto che serva completarla. Teniamo anche presente che oltre al secondo lotto, è lo dico da canturino, la Canturina bis è altrettanto importante per quel territorio».

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