Tempo di collaudo: chiude il viadotto. Traffico a rischio ma solo per un giorno

Lunedì 30 maggio l’accesso al ponte sarà vietato per consentire le ultime verifiche di fine lavori - Lo stop scatta alle 9 e si protrarrà fino alle 18. Le alternative: via Turati, Madruzza e Statale per Lecco

Tempo di collaudo: chiude il viadotto. Traffico a rischio ma solo per un giorno
In via di conclusione i lavori di consolidamento della struttura
(Foto di archivio)

Como

Lunedì 30 maggio il viadotto dei Lavatoi sarà completamente chiuso. Accesso vietato non solo ai mezzi pesanti - com’è stato negli ultimi cinque anni - ma a qualunque veicolo, biciclette comprese. Il motivo? I lavori per il consolidamento statico del ponte inaugurato nel 2003 (sembra ieri, ma gli anni sono già quasi venti) si concluderanno questa settimana e lunedì si procederà al collaudo. Viadotto off-limits dalle 9 alle 18, nella speranza che i test diano esito positivo e che pertanto non ci sia bisogno di ulteriori prove, che diversamente andrebbero riprogrammate con ulteriore giornate di chiusura. Le alternative, nell’ambito di una giornata che si preannuncia fin d’ora abbastanza difficile dal punto di vista del traffico, sono le solite: Madruzza o Statale per Lecco, in entrata e in uscita, oppure Albate quindi Trecallo in direzione di Montorfano (anche in questo caso in un senso o nell’altro). Da Camerlata restano accessibili anche via Turati e il “budello” di via Donatori di sangue.

Sul campo saranno naturalmente dislocate quante più pattuglie possibili della polizia locale, con l’obiettivo di attutire al massimo gli effetti della chiusura. Nel corso di quest’ultimo anno di lavoro il viadotto è stato letteralmente sollevato per provvedere alla sostituzione dei vecchi appoggi, ormai deformi. Pare che quelli nuovi, del pezzo di 80 chilogrammi ciascuno e posizionati in numero doppio rispetto ai precedenti, pare che siano rivestiti di una sorta di “gomma” in grado di prolungarne la vita: in altre parole per i prossimi trent’anni non dovremmo rischiare più nulla. Sì, perché la realtà è che qualcosa, a suo tempo, rischiammo. LA decisione di chiudere l’accesso ai mezzi pesanti risale - lo ricordiamo - all’estate 2017, la prima dell’era Landriscina, quando proprio il sindaco firmò all’inizio del mese di luglio l’ordinanza che vietava l’ingresso ai veicoli di peso superiore alle 7,5 tonnellate. Prima che gli autisti dei Tir abituati a transitare sul viadotto si adeguassero alla novità, qualche mese dovette passare, e qualche newjersey dovette essere sostituito, per tutte le volte che qualche “bisonte” aveva tentato inutilmente di forzare blocco e accesso. Quest’ultima tranche di lavori, lo ricordiamo, era stata avviata nel marzo del 2021: in tutto l’amministrazione ha speso 1,2 milioni di euro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

{# #}