Ticino, in pensione 9 autovelox
Non il radar in autostrada

Continua a funzionare l’impianto di Balerna: il 60% degli multati non sono svizzeri

Per dare un’idea di quanto gli autovelox, nel vicino Canton Ticino, abbiano contribuito a rimpinguare le casse cantonali, basti pensare che il Governo di Bellinzona a bilancio nel 2016 aveva preventivato di incamerare 1 milione di franchi, ritrovandosi poi con un gruzzoletto sopra i 10 milioni di franchi (8 milioni e 800 mila euro). Quanto basta per indurre le autorità ticinesi a insistere, garantendo tutta l’assistenza necessaria all’autovelox di Balerna (direzione sud, a poca distanza da Brogeda) che da solo - due anni dopo - è arrivato a racimolare 12 milioni di franchi, con quasi il 60% delle multe ad automobilisti stranieri, in primis frontalieri di ritorno verso casa.

A pochi mesi dalle elezioni cantonali, arriva ora un (mezzo) segnale di apertura da Bellinzona, che interessa da vicino anche tantissimi comaschi: dal 2019 nove radar fissi ticinesi andranno in pensione. Resteranno attivi i due autovelox a Balerna e Collina d’Oro (quest’ultimo nel Luganese), lungo “le rotte” percorse quotidianamente da migliaia di lavoratori frontalieri.

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