Ticket sanitari, scade l’esenzione  La Regione annuncia la proroga
Il Sant’Anna di via Napoleona dove si può chiedere l’esenzione

Ticket sanitari, scade l’esenzione

La Regione annuncia la proroga

Sono cambiate le modalità: l’autocertificazione scade il 30 giugno e va rinnovata. Dopo il rischio sportelli presi d’assalto la decisione

Como

Verrà prorogata al 30 settembre la scadenza della certificazione dell’esenzione dei ticket sulle prestazioni diagnostiche e sulla farmaceutica per cittadini disoccupati, cassaintegrati o pazienti affetti da patologie croniche e rare, le cui dichiarazioni sono collegate alla composizione del nucleo familiare e non riscontrabili automaticamente. La decisione è stata annunciata poco fa dall’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, in riferimento alla scadenza, inizialmente prevista per il 30 giugno prossimo, delle certificazioni di esenzione determinate dal reddito. Data che stava creando disagi a non finire, visto l’alto numero di richieste ancora non presentate. «Avendo riscontrato che molti cittadini non avevano ancora colto tale indicazione, è scattata una campagna di comunicazione capillare con messaggi web, brochure e locandine nelle aziende socio sanitarie e nelle farmacie. A fronte dell’elevato numero di rinnovi ancora non regolarizzati - aggiunge Gallera - che sono 1,3 milioni su un totale di 1,7, abbiamo attivato una comunicazione one to one e di conseguenza deciso di prorogare la scadenza al 30 settembre. A tutti coloro che hanno prenotato o prenoteranno una prestazione e sono in possesso dei requisiti di esenzione per cui e’ previsto un rinnovo verrà inviato un SMS come promemoria per regolarizzare la propria posizione prima della data dell’esame.

Finora una volta depositato il documento restava valido fino all’assenza di cambiamenti: l’automatismo viene invece ora eliminato e chi ha diritto a non pagare deve presentare ogni anno il foglio agli sportelli di via Napoleona, ma anche nelle farmacie.

Sono migliaia i comaschi interessati, ma molti non hanno ancora provveduto alla consegna dei documenti e questo farà sì che dal primo luglio, pur avendone diritto non potranno beneficiare dell’esenzione finché non si metteranno in regola.

Secondo le stime in tutta la Lombardia meno di uno su tre è in regola. Il rischio, quindi, è della corsa dell’ultimo minuto con disagi sia in via Napoleona che nelle farmacie cittadine. La scadenza era stata fissata originariamente per il 31 marzo, ma poi era stata concessa una proroga (fino al 30 giugno appunto) per questo primo anno di modifiche. E, ora, la seconda fino a fine settembre

Regione Lombardia sta varando una serie di misure, che scatteranno da oggi, con l’obiettivo di informare a tappeto chi non ha ancora presentato la domanda. Coinvolti anche i medici di base in modo da sensibilizzare più pazienti possibili, mentre la politica con il Pd ha chiesto un’ulteriore proroga.

Le domande si possono inviare anche on line tramite il fascicolo sanitario elettronico, oppure in farmacia per le esenzioni E30 ed E40, le più numerose interessate dalla novità di legge. Si tratta dei soggetti con una patologia cronica o rara e con un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore ai 46.600 euro. Sono previsti incrementi per figli a carico e persone invalide e disabili. Devono provvedere anche i disoccupati con un reddito inferiore agli 8.263 euro, che sale a 11.362 euro in caso di coniuge a carico e di altre 516 euro per ogni figlio. La misura riguarda i disoccupati con reddito sotto i 27mila euro che siano iscritti ai centri per l’impiego e i lavoratori in cassa integrazione, in deroga o in mobilità con retribuzione inferiore ai massimali Inps. Documentazione da presentare anche per i codici E02, E12 ed E13.

Non deve fare nulla, invece, chi ha il codice d’esenzione E01, E03, E04, E05, E14 ed E15. Per i farmaci si tratta dei pazienti over 66 con un reddito familiare sotto i 18mila euro, mentre per il superticket ambulatoriale di 15 euro è esente chi ha un reddito sotto i 18mila euro a prescindere dall’età.

Per le visite ambulatoriali, invece, sono i cittadini over 65 con un reddito familiare inferiore a 38.500 euro. Sia per i farmaci sia per le visite sono esenti, infine, i titolari di pensioni sociali con un reddito familiare inferiore a 8.263,31 euro (incrementato di 11.362,05 euro in presenza del coniuge e di altri 516,46 euro per ogni figlio a carico). n 


© RIPRODUZIONE RISERVATA