Tra le mura del Volta, segreti e meraviglie di un museo unico

Prosegue il lavoro di catalogazione degli oltre 100mila reperti conservati tra le mura del vecchio liceo cittadino. L’obiettivo è quello di realizzare un museo accessibile al pubblico

Tra le mura del Volta, segreti e meraviglie di un museo unico
Reperti rari e straordinari, come il celebre vitello a due teste
(Foto di butti)

Un gipeto, anche chiamato avvoltoio barbuto, una tartaruga, un leopardo, un vitello a due teste, vari tipi di farfalle e teschi di differenti dimensioni.

Sono alcuni dei reperti delle collezioni di storia naturale appartenenti al liceo Volta ed esposti ieri proprio nella sede dell’istituto. L’iniziativa, aperta alla cittadinanza, aveva lo scopo di raccontare l’inizio delle operazioni di recupero: nelle ultime settimane, infatti, i ragazzi hanno collaborato con i docenti, gli specialisti dell’università di Torino e i comunicatori impegnati nel progetto “La natura al Liceo”, imparando a catalogare, restaurare, raccontare e fotografare le collezioni.

Il lavoro è stato reso possibile dalla campagna di raccolta fondi organizzata lo scorso anno dal liceo insieme con Fondazione Comasca: l’operazione ha potuto contare sul sostegno di tanti donatori. «Abbiamo raccolto 32mila euro – spiega la docente Domitilla Leali, referente del gruppo di lavoro – gli studenti, grazie a un progetto di Pcto, l’ex alternanza scuola lavoro, hanno pulito oltre 600 fossili, hanno lavorato sui cataloghi, scattato fotografie e scritto articoli».

La campagna rimarrà attiva ancora per tutto il 2022: l’obiettivo è raggiungere 50mila euro e restituire, così, alla città gli oltre 100mila reperti ospitati nell’edificio di via Cesare Cantù. Si tratta di una collezione antica, nata dall’interesse di Giulio Cesare Gattoni e Alessandro Volta per l’educazione dei giovani comaschi e piena di ricchezze nascoste. In una breve conferenza, il preside Angelo Valtorta, gli studenti e i docenti hanno raccontato i dettagli del progetto e i prossimi passi.

Fino a ottobre, Gloria Ramello, borsista del dipartimento di Scienze della terra dell’università di Torino, lavorerà sui vari cataloghi cartacei (l’obiettivo è fare ordine fino ad avere un solo catalogo). Non solo, concentrerà la sua azione anche sui reperti. Il suo impegno finirà a ottobre.

Chi volesse donare o avere maggiori informazioni, può consultare il sito ”progettomuseovoltacomo.wordpress.com”.

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