Tremezzina, confessa la violenza  «Ma con quella di Sala non c’entro»
Una pattuglia dei carabinieri sulla statale Regina a Tremezzo

Tremezzina, confessa la violenza

«Ma con quella di Sala non c’entro»

L’interrogatorio di convalida al giovane pakistano che resta in carcere

Confessa e resta in carcere il giovane pakistano arrestato dai carabinieri della stazione di Tremezzina insieme ai colleghi del nucleo operativo e radiomobile di Menaggio con l’accusa di aver molestato sessualmente una donna di 70 anni in via Camatte, a Tremezzo. Interrogato in carcere dal giudice delle indagini preliminari di Como, ha ammesso di aver aggredito la donna. L’episodio è avvenuto nella tarda mattinata di giovedì 8 ottobre. I carabinieri, dopo la denuncia, avevano iniziato una serie di controlli all’indirizzo di possibili sospetti, in particolare sull’arrestato visto che non solo corrispondeva alla descrizione fisica, ma anche all’attività che stava svolgendo al momento dell’aggressione: distribuiva volantini pubblicitari. Il giudice delle indagini preliminari, in realtà, non ha convalidato l’arresto in quanto non vi era più la flagranza, ma nonostante questo ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per il giovane confermando l’accusa di violenza sessuale ipotizzata dalla Procura.Nell’interrogatorio il giovane avrebbe anche riferito di non saper nulla di altre aggressioni a scopo sessuale avvenute nella zona, in particolare ai danni di una donna di 60 anni a Sala Comacina.


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