Tremezzina, l’Anas rilancia  Regina chiusa quattro mesi
Le operazioni di carotaggio per la variante a Lenno in un contesto paesaggistico di grande pregio (Foto by selva)

Tremezzina, l’Anas rilancia

Regina chiusa quattro mesi

Variante, l’ente strade pone come unica alternativa la statale a senso alternato per 18 mesi. Il prefetto convoca tutti

Un punto fermo nella complessa vicenda dei quattro mesi consecutivi di chiusura della statale Regina a Colonno - per il via ai lavori in corrispondenza del portale sud della variante della Tremezzina - l’ha messo giovedì 3 giugno il prefetto Andrea Polichetti convocando a Palazzo di Governo tutte le parti in causa per un incontro operativo su come ovviare agli inevitabili disagi che soprattutto le prime fasi dell’intervento porteranno in dote. Al tavolo il prefetto ha riunito il presidente dell’amministrazione provinciale Fiorenzo Bongiasca , i sindaci dei Comuni interessati dal tracciato e dai lavori (Tremezzina, Argegno, Colonno, Sala Comacina, Griante, Menaggio, Grandola ed Uniti e Centro Valle Intelvi), l’Agenzia per il Trasporto pubblico locale (Como, Lecco, Varese), l’Asf, la Navigazione, la Polstrada e naturalmente l’Anas, rappresentata dall’ingegner Giancarlo Luongo (della struttura territoriale Lombardia). Anas, al netto del massimo riserbo che ha accompagnato questo primo incontro, avrebbe rilanciato sui quattro mesi di chiusura (messi nero su bianco nel contratto siglato con il Consorzio Stabile Sis nella notte tra il 30 ed il 31 dicembre scorsi) a far data dall’inizio dei lavori a Colonno (metà ottobre), proponendo come alternativa 18 mesi di senso unico alternato, inclusa la prima fase delle opere. Ma l’Anas durante il vertice operativo ha fornito un’altra notizia importante e cioè che il termine ultimo per consegnare da parte del Consorzio Stabile Sis il progetto esecutivo della variante della Tremezzina è fissato per domenica 13 giugno, 4 giorni dopo la data inizialmente indicata. Da lì partiranno poi i 90 giorni necessari alla validazione dell’ultimo step progettuale (che per opportuna visione sarà trasmesso a tutti gli enti competenti, tra cui Regione Lombardia e Soprintendenza), necessaria per dar corso ai lavori. Il prefetto, dimostrando grande attenzione a un tema di assoluto interesse come quello della mobilità lungo la Regina, ha riconvocato le parti a stretto giro. Questo per avere un quadro esaustivo della situazione con l’obiettivo di mettere in campo iniziative percorribili per ovviare alla chiusura della statale. Pare scontato che nella prima fase dell’intervento la Regina dovrà rimanere interamente chiusa al traffico - era stata trovata una prima mediazione tra i 40 ed i 50 giorni -, pertanto serviranno alternative per il collegamento tra i due lati del cantiere. Una di queste potrebbe essere rappresentata da un corridoio pedonale così da consentire ad esempio ai mezzi di Asf di predisporre navette per residenti e pendolari. Esiste però un problema che dovrà essere affrontato a stretto giro, legato ad una maxi gru che dovrà essere posata in corrispondenza del portale di Colonno per agevolare la bonifica della parte superiore del portale stesso. Gru che occuperà quasi interamente la Regina, in quel punto peraltro già di per sé non molto ampio.

(Marco Palumbo)


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