Tremezzina, sul lago torna l’incubo ladri  Ma questa volta ci sono le telecamere
Massimo Castelli, il comandante della Polizia locale

Tremezzina, sul lago torna l’incubo ladri

Ma questa volta ci sono le telecamere

Mobilitazione per il colpo tentato ai danni di un barista. L’auto dei malviventi “fotografata” ad Ossuccio: la targa era stata rubata a Legnano

Un’azione fulminea, già vista purtroppo in più di un’occasione a cavallo tra fine 2015 e metà 2016, quando Tremezzina (Lenno in particolare) è stata l’epicentro di una raffica di furti in abitazioni ed esercizi commerciali.

Rispetto a quei colpi in serie, c’è però una differenza. Le tre persone che domenica alle 19.15 hanno preso di mira un’elegante villetta di via Giovanni Castelli a Ossuccio, di proprietà di un noto esercente con attività sul lungolago di Lenno, non hanno fatto i conti con gli occhi elettronici piazzati un po’ ovunque da Tremezzo ad Argegno e in particolare con i 12 varchi abilitati alla lettura targhe.

E così l’auto utilizzata per la fuga - un’Audi - è transitata da Ossuccio direzione Como alle 19.38, dopo aver percorso via Andrea Castelli (una volta lasciata via Giovanni Castelli) per immettersi sulla Regina. Di sicuro, si trattava di una banda ben organizzata, considerato che - dettaglio tutt’altro che trascurabile - sull’Audi era stata montata la targa di una Twingo rubata qualche giorno fa a Legnano.


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