Vaccini, no all’autocertificazione  I presidi: «Applichiamo la legge»
Sull’obbligo di vaccinazione le regole stanno cambiando ancora

Vaccini, no all’autocertificazione

I presidi: «Applichiamo la legge»

Dibattito dopo le parole del ministro Giulia Grillo che ha parlato di «obbligo flessibile». I dirigenti scolastici: «Situazione caotica sulle materne, cambiare le norme sarebbe solo peggio»

Vaccini, che confusione. La questione tiene banco, alla luce della dura presa di posizione dei presidi: secondo l’associazione che rappresenta la categoria, a settembre i genitori dei bambini che andranno ai nidi e alle materne dovranno presentare i certificati rilasciati dall’Ats e non sarà sufficiente l’autocertificazione delle vaccinazioni obbligatorie, come indica la circolare di luglio firmata dai ministri Giulia Grillo e Marco Bussetti.

Sul territorio si è in attesa di ulteriori istruzioni. La volontà è non lasciar fuori nessuno ma la legge (a firma dell’ex ministro Beatrice Lorenzin) prevale sulla circolare. Anche perché i presidi, essendo pubblici ufficiali, sono anche garanti dell’incolumità di chi frequenta gli ambienti scolastici.

«La ministra parla di “obbligatorietà flessibile” – commenta Daniela De Fazio, preside dell’istituto Como Rebbio – Non capisco, sinceramente, cosa voglia dire perché i due termini sono antitetici. In ogni caso, prevarrà il buonsenso e il rispetto della legge. Daremo modo alle famiglie di mettersi in regola. Negli anni passati non abbiamo mai dovuto lasciar fuori nessuno: quasi tutti hanno consegnato le certificazioni adeguate, altrimenti dichiaravano d’aver cominciato un percorso».

Per Sonia Lulli, dirigente dell’istituto Como Nord, è necessario trovare, in fretta, una soluzione: «Restiamo in attesa di ulteriori indicazioni – spiega – Nel frattempo, faremo come dice la legge. Siamo, però, una situazione di estrema confusione ed è necessario avere un chiarimento su cosa fare per i bimbi non in regola. Se la linea sarà quella citata dal ministro in questi giorni, dovremo fare inoltre un lavoro di controllo immenso: potremmo trovarci di fronte a dichiarazioni false. È un cambiamento che non risolve in alcun modo la nostra situazione, anzi credo la peggiori molto».

Valentina Grohovaz, preside dell’istituto Como Centro, sottolinea che continuare a cambiare strada crea disordine: «È l’intero sistema a non funzionare – sottolinea – Al momento, non abbiamo ancora ricevuto gli elenchi dei bambini non vaccinati dall’Ats. Il problema è capire come si evolverà il discorso: l’associazione dei presidi ha preso una posizione, per motivi di salute l’autocertificazione non è prevista dalla legge. Potremmo essere obbligati a compiere controlli a campione».

Intanto, è bene ricordare che dal 13 al 17 agosto non sarà possibile effettuare vaccinazione perché saranno chiusi gli sportelli di accesso al pubblico di tutti i centri vaccinali dell’Asst Lariana. Dal 20 al 24 agosto saranno chiusi i centri vaccinali della sede di Cantù, all’ospedale Sant’Antonio Abate, e quella di Fino Mornasco mentre saranno aperti gli sportelli di Como (Poliambulatorio di via Napoleona; il lunedì e il venerdì dalle 13.30 alle 15.30), di Mariano Comense (presidio “Felice Villa”; il giovedì dalle 10.45 alle 12.15), di Ponte Lambro (Poliambulatorio; il lunedì dalle 9 alle 12) e di Olgiate Comasco (sede Area Territoriale a Villa Peduzzi; il lunedì e il venerdì dalle 13.30 alle 15.30). Il 31 agosto, infine, per la festività cittadina del patrono, Sant’Abbondio, sarà chiuso il centro vaccinale di via Napoleona.

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