Villa Passalacqua in mani comasche  De Santis acquista il gioiello sul lago
Un tempo monastero, la villa di Moltrasio fu ampliata alla fine del Settecento dal conte Andrea Passalacqua

Villa Passalacqua in mani comasche

De Santis acquista il gioiello sul lago

L’imprenditore ha battuto la concorrenza di sei pretendenti stranieri e si è aggiudicato la prestigiosa dimora di Moltrasio - «Io e la mia famiglia ne siamo felici, è un bene da custodire con passione. La destinazione? Prematuro parlarne»

Villa Passalacqua cambia proprietario, ma rimane patrimonio comasco.

Prima dell’asta che si è svolta ieri presso la prestigiosa dimora di Moltrasio, molti erano pronti a scommettere che sarebbe finita ancora in mani straniere. A sorpresa, supportato certamente da un progetto imprenditoriale ben ponderato e spinto dall’attaccamento al territorio, Paolo De Santis ha deciso di acquistare questo gioiello voluto dagli Odescalchi.

Con l’imprenditore comasco erano in gara altri sei pretendenti, tutti stranieri, che hanno partecipato alla seduta via telefono.

Dopo un’interminabile mezz’ora e parecchi rilanci sulla cifra di base (il prezzo di riserva era 20 milioni di euro), De Santis, accompagnato dalla figlia Valentina, è riuscito ad aggiudicarsi la prestigiosa proprietà. Finite le offerte, palpabile l’emozione dei presenti, tra i quali Francesco Ugoni di Bene Habitare che ha affiancato e sostenuto De Santis nell’operazione.

Emozione che trapela nel primo commento a caldo dell’imprenditore: «Io e la mia famiglia siamo felici che Villa Passalacqua, con il suo patrimonio di storia, possa rimanere a Como, e da comaschi siamo riconoscenti a Jim Cantwell e a sua moglie che la hanno fatta rivivere con amore in questi venti anni».

Nessuna anticipazione sulla futura destinazione della location: «È prematuro parlarne, tutto è successo in poco tempo - aggiunge l’ex presidente dalla Camera di Commercio - Solo un mese fa sono venuto a conoscenza dell’asta, ma quando abbiamo visitato il palazzo ci ha talmente colpito che è maturata la convinzione che fosse un bene prezioso da custodire con amore, passione, impegno».

Villa Passalacqua era sul mercato immobiliare da qualche anno, tra i possibili compratori a un certo punto era comparso anche Silvio Berlusconi, che aveva visitato la dimora con l’ex moglie Veronica Lario. «Ero stato io ad accompagnarli- rivela Ugoni- L’ex premier era rimasto affascinato dalla bellezza del complesso dove gli sarebbe piaciuto aprire l’Università europea del libero pensiero. L’acquisto non andò a buon fine, ora sono veramente felice che il cerchio si sia chiuso grazie a un comasco che, da amante dell’arte, ne ha capito il valore».

Un tempo monastero, la villa fu ceduta dalle Umiliate al conte Andrea Passalacqua, che nel 1787 la ampliò su disegno di Felice Soave. Il palazzo, disposto su tre piani, con porte in bronzo riccamente lavorate, ospitò vari personaggi famosi, tra cui il poeta Carlo Porta, che dipinse all’interno numerosi affreschi, e Vincenzo Bellini, che fra il 1829 e il 1833 fu frequente ospite dei conti Passalacqua.

Dopo un lungo abbandono, la villa fu restaurata negli anni ‘70 da Oscar Kiss Maerth, quindi il passaggio a Cantwell. Adesso si apre un nuovo capitolo tutto da scrivere, ma memoria e storia sono salve.


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