Vince il bando di ricerca dell’Insubria
I requisiti per partecipare? Il giorno stesso

Resi noti gli atti di uno dei concorsi dell’università finito sotto la lente della Finanza

Vince il bando di ricerca dell’Insubria I requisiti per partecipare? Il giorno stesso
Una veduta dall’alto della sede comasca dell’Insubria

Le coincidenze, a volte. Il nuovo ricercatore senior di inglese del Dipartimento di scienze umane della sede comasca dell’Università dell’Insubria ha vinto il concorso grazie - anche - a un’incredibile colpo di fortuna: la scadenza dei termini di iscrizione al bando è stata fissata proprio il giorno in cui il nuovo ricercatore maturava il diritto a partecipare. Se i termini fossero scaduti 23 ore e 59 minuti prima, non avrebbe potuto partecipare. E dunque vincere.

L’Ateneo comasco-varesino ha desecretato gli atti di uno dei concorsi finiti nel mirino delle chiacchiere e delle polemiche interne all’Insubria (e non solo), ma che ha anche riscosso l’interesse della Guardia di finanza. E da quegli atti ecco emergere i retroscena della nomina del dottor Daniel Russo, assunto formalmente come ricercatore senior del Disuit il 4 febbraio 2022. Le date si sono rivelate essenziali, in questo concorso. Il 5 agosto 2021 il rettore, Angelo Tagliabue, firma il decreto che dà il via a 9 nuove assunzioni come ricercatori senior. Quattro di queste sono destinate al Dipartimento di scienze umane: greco, letteratura contemporanea, storia contemporanea e inglese.

Nei requisiti di ammissione si fa riferimento alla normativa che prevede sostanzialmente due modi per poter avere il diritto a iscriversi al bando. Il primo: aver conseguito l’abilitazione scientifica nazionale (Asn), ovvero una procedura di valutazione gestita dal ministero, senza la quale tra l’altro anche se si diventa ricercatori non si può diventare professori associati (né tantomeno ordinari) dopo i tre anni di contratto. Il secondo: aver fatto almeno tre anni come ricercatore junior in una università.

Le date coincidenti

Dei due candidati (su sei iscritti, ma quattro si sono ritirati) che hanno resistito fino all’ultimo step per cercare di essere assunti dall’Insubria uno, Antonio Bibbò, lo “sconfitto”, aveva l’Asn; l’altro, il vincitore, non aveva l’Abilitazione ma poteva contare su un triennale come ricercatore junior (coincidenza: proprio con l’università dell’Insubria). Un contratto stipulato l’1 ottobre 2018 e con scadenza - logicamente, ma anche formalmente - il 30 settembre 2021. Il termine ultimo per la presentazione delle domande per il bando è stato fissato alle ore 23.59 proprio del 30 settembre 2021.

Una coincidenza che ha consentito al candidato (che tra l’altro “giocava in casa”) di tentare la fortuna per salire il primo gradino indispensabile per diventare professore.

La valutazione finale

La commissione d’esame ha dato a Russo un punteggio migliore sia sul curriculum (anche se era privo dell’Abilitazione) che, in particolare, sulle pubblicazione. Questo perché al secondo classificato è stata contestata una produzione scientifica non sempre congrua con il settore scientifico disciplinare del bando, ancorché in possesso dell’Abilitazione proprio sul settore previsto dal concorso.

Com’è ormai noto, dei quattro concorsi al Disuit per un posto di ricercatore, due (inglese e letteratura italiana contemporanea) hanno portato ad altrettante assunzioni, altri due (greco e storia contemporanea) sono naufragati causa dimissioni in massa della commissione giudicatrice.

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