Violenza e rapina sui binari di Cadorago  Avevano già colpito due volte in città
La rapina dello scorso ottobre sarebbe stata commessa lungo i binari dello scalo di Como Borghi (Foto by archivio)

Violenza e rapina sui binari di Cadorago

Avevano già colpito due volte in città

Nelle stazioni di Como Borghi e Camerlata episodi analoghi ad aprile e ottobre - La mano sarebbe sempre la stessa, quella di Birf Chirf, 26 anni, straniero senza fissa dimora

Doveva essere un passatempo non proprio inedito quello delle rapine per i due giovanotti di 26 anni, Yousse Belaoula e Birf Chirf, arrestati sabato con l’accusa di avere non solo rapinato ma anche violentato una loro coetanea la sera dello scorso 9 giugno, dopo avere malmenato e messo fuorigioco il fidanzato, 37 anni.

Nell’ordinanza che dispone la custodia cautelare in carcere, il gip del tribunale di Como cita altre tre episodi, tre rapine, tentate o consumate sempre in zona “ferroviaria”, a Borghi, in centro città, e a Camerlata.

La più recente risale allo scorso 8 aprile, quando i due amici, sempre la sera tardi - le 22.30 circa - individuano la loro vittima, uno straniero, che si trova alla stazione di via Scalabrini, a Camerlata, in perfetta solitudine. Gli si avvicinano con la scusa di chiedergli l’orario, e quando questi, che non porta orologio, estrae dalla tasca lo smartphone per potergli rispondere, i due glielo strappano di mano impossessandosi anche dei pochi euro - in tutto 25 - custoditi nella cover del telefono. Più che la rapina in sé, che fruttò un bottino non particolarmente rilevante, l’episodio finì sotto la lente della squadra mobile della questura per la violenza con cui Belaoula e Chirf risposero al tentativo della loro vittima di opporre resistenza, riempiendolo di calci, pugni, sberle fino a “neutralizzarlo”.

Al solo Chirif, la Procura contesta un ulteriore episodio: il 15 ottobre scorso il giovane marocchino avvicina, alla stazione di Como Borghi, un alto straniero questa volta minacciandolo con un coltellaccio a serramanico: vuole soldi, naturalmente, ma ha sbagliato obiettivo, perchè la sua vittima non ha un centesimo in tasca. Chirif lo perquisisce, tenendolo sempre sotto la minaccia delle armi, poi rinuncia e se ne va. Non passano che pochi giorni e i due si incontrano di nuovo, sempre dalle parti di Como Borghi, cona la differenza che questa volta la vittima ha con sé circa 20 euro e una dose di marijuana, verosimilmente acquistata da poco (dalle parti dell’ippocastano?).

Chirf non è solo. Agli investigatori della mobile risulta che con lui ci siano altri due soggetti, forse connazionali, ancora non identificati: fatto sta che il marocchino estrae il coltello, glielo punta alla gola e se ne va con la marijuana e i 20 euro.

I due stranieri per il momento rimangono in carcere, dopo l’interrogatorio di garanzia. Entrambi sono irregolari e senza fissa dimora.


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