«Volta, sono sparite le targhe»  Il Comune: «Le rimetteremo»
Le targhe dedicate a Volta nella loro collocazione fino al 2016

«Volta, sono sparite le targhe»

Il Comune: «Le rimetteremo»

Dopo il restauro mai riposizionate le lastre dedicate allo scienziato. «Manca anche l’omaggio dei radioamatori». La replica: tutto nei magazzini

Le grandi targhe in omaggio al fisico Alessandro Volta, per decenni presenti nell’aiuola accanto alla grande statua sono state rimosse nel 2016 per i lavori di riqualificazione della zona, ma da allora sono sparite. La denuncia arriva da Arturo Arcellaschi, un passato da consigliere comunale e noto numismatico comasco attento alla storia e alla tradizione: «C’erano le targhe a terra e sono sparite e inoltre i radioamatori di tutto il mondo ne avevano posizionata una sul basamento della statua, ma non c’è più traccia. Mi auguro che venga ripristinato tutto e se ci sono problemi di soldi la rimetto io, ma si faccia in tempi brevi per rispetto a chi, da ogni parte del mondo, ha voluto rendere omaggio a Volta».

Le altre due grosse targhe, posizionate su appositi basamenti, avrebbero già dovuto essere state ricollocate al loro posto, ma sono rimaste nei magazzini di Palazzo Cernezzi. Già nella primavera del 2016 dal Comune avevano assicurato: «È prevista la loro ricollocazione dopo la conclusione del cantiere». Inutile dire che il cantiere si è concluso ormai da tempo, ma delle targhe nessuna traccia. E più di un comasco ha segnalato il mistero dei riconoscimenti fantasma.

Dall’amministrazione comunale hanno garantito che «le targhe non sono andate perse, ma si trovano nei magazzini comunali ed erano state rimosse perché non erano compatibili con la sistemazione della piazza». E adesso? «Era arrivata una proposta di sponsorizzazione per il restauro (alla fine dell’amministrazione Lucini, ndr), ma sono in corso valutazioni per collocarle, preferibilmente in piazza Volta».

È molto probabile che dovrà essere redatto un progetto che comprenda probabilmente l’inserimento delle vecchie targhe in apposite teche (questo per evitare che, non trovandosi più in una zona protetta, qualcuno possa inciamparvi e farsi male), ma non è nemmeno escluso che possano essere ricollocate sul monumento, così come era stato fatto in passato. Servirà in ogni caso il via libera da parte della Soprintendenza. Tempi? A Palazzo Cernezzi nessuno si sbilancia.


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