Giovedì 30 Maggio 2013

Botte e insulti ai vigili

Condannata a cinque mesi

Un agente durante un controllo

CantùIngiurie, percosse e resistenza a pubblico ufficiale. Per questi reati è stata condannata una canturina di 33 anni.

Il giudice Antonella Mariconti ha accolto le tesi del pm d’udienza Nicola Ronzoni e ha inflitto all’imputata cinque mesi e 15 giorni di reclusione.

Il fatto contestato risale al 26 maggio 2010. La donna si presentò a piedi al distributore di carburanti di via Milano 100, a cantù. Spiegando di essere rimasta senza benzina, chiese un contenitore e un po’ di “verde”. Ma i titolari risposero di non poterla aiutare. La donna quindi si allontanò, ma dopo pochi passi inciampò e cadde a terra, ferendosi al viso. Un taglio che sanguinava parecchio, e che allarmò i benzinai. Sul posto giunsero prima un’ambulanza, e poi una pattuglia della polizia locale. Ma quando i vigili, cercando di aiutarla, chiesero alla signora come si chiamava e se c’era qualcuno che dovevano avvertire, la donna cominciò a dare in escandescenze, insultando, spintonando e colpendo con calci e pugni gli uomini in divisa. Per avere ragione di lei, i poliziotti locali dovettero bloccarla a terra e ammanettarla.

Portata al pronto soccorso, emerse che la donna doveva essere accompagnata dalla figlia piccola: figlia che però non si trovava. Venne lanciato l’allarme, ma per fortuna la bimba venne rintracciata poco dopo a Mirabello in compagnia di un conoscente della madre.

In aula l’avvocato difensore Christian Mazzeo ha tentato di dimostrare che la donna non aveva alcuna intenzione di far del male agli agenti, ma che reagì in quel modo a causa dello choc provocato dalla caduta.

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