Erba, la scuola batte cassa ai genitori  «Necessario il vostro contributo»
Genitori e studenti all’uscita dalla scuola media Puecher (Foto by Stefano Bartesaghi)

Erba, la scuola batte cassa ai genitori

«Necessario il vostro contributo»

Il consiglio d’istituto Puecher ha chiesto da 5 a 20 euro per ogni alunno iscritto nel comprensivo. L’anno scorso raccolti 5.600 euro utilizzati soprattutto per acquistare materiale informatico

Anche quest’anno l’Istituto comprensivo Puecher chiederà ai genitori un contributo volontario per finanziare l’acquisto e la manutenzione delle attrezzature informatiche. Nel 2019 vennero raccolti poco meno di seimila euro, il consiglio d’istituto conta di fare meglio: i soldi versati dalle famiglie, del resto, si sono rivelati fondamentali per garantire la didattica a distanza nel corso del lockdown. «Il consiglio - spiega la presidente Elena Flamini - ha deliberato all’unanimità di rinnovare anche per l’anno scolastico 2020-2021 la richiesta del contributo volontario, lasciando invariati gli importi e le finalità. Verranno utilizzati principalmente per l’acquisto e la manutenzione delle attrezzature informatiche, oltre che per finanziare le attività extra curriculari. Rispetto allo scorso anno, cercheremo di rendere più “appetibile” la richiesta alle famiglie». Le tariffe stabilite dal consiglio d’istituto restano tra 5 e 10 euro per ogni bambino iscritto alle scuole dell’infanzia, tra 10 e 15 euro per gli iscritti alle scuole primarie, tra 15 e 20 euro per gli iscritti alla secondaria di primo grado. Nel 2019 la raccolta finale fu 5.600 euro (1.200 euro dagli asili, 2.500 euro dalle elementari e 1.900 euro dalle medie). In effetti si può fare di più, ma non va dimenticato che lo scorso anno il contributo è stato richiesto per la prima volta nella storia dell’Istituto Puecher. Nei mesi successivi, i genitori hanno potuto toccare con mano l’utilità dei versamenti effettuati. Come ha spiegato la preside Anna Toffoletti ai membri del consiglio, buona parte del contributo volontario (3.500 euro) insieme a fondi provenienti dal Ministero dell’Istruzione è stata utilizzata per acquistare 18 tablet con tessere sim da 15 giga, 22 notebook, 34 router con tessere sim da 15 giga. Non sono mancati poi i contributi materiali. «Grazie all’aiuto dei genitori - ha spiegato Toffoletti - è stato possibile raccogliere altri notebook e tablet di seconda mano che, insieme ai pc portatili e ai tablet dei plessi, hanno reso possibile soddisfare le esigenze di 68 famiglie, quasi il cinquanta per cento delle richieste, dando la priorità ai bambini delle classi quinte e ai ragazzi di terza media». Altre donazioni significative sono arrivate da parte dell’associazione Ancora Onlus (mille euro) e dal Rotary Club Erba Laghi (duemila euro), anche in questo caso i fondi sono stati utilizzati per il sostegno della didattica a distanza.

(Luca Meneghel)


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