Lunedì 11 Gennaio 2010

Parodi fa boom: cover di Buscadero
e un palcoscenco con il Boss

Ed è arrivato il momento di parlare dei favolosi Barnetti Bros. Non si tratta di artisti circensi né di una famiglia di pasticcieri italiani emigrata a Broccolino, anche se il nome scelto da questa band virtuale è indubbiamente evocativo.
Si potrebbero evocare i Traveling Wilburys, formazione dove George Harrison, Bob Dylan, Tom Petty e Roy Orbison fingevano di essere fratelli, oppure i Notting Hillbillies, con l’inglesissimo Mark Knopfler e amici che giocavano a fare gli americani, o i Super 7. Ma questo progetto li batte tutti per originalità e anche per risultato: basti dire che Buscadero, la Bibbia del rock americano dalle nostre parti, non ha esitato a concedere la copertina di gennaio a questi quattro “Chupaderos”. Eccoli: Andrea Parodi, da Cantù, e Massimiliano Larocca da Firenze, due cantautori, due amici, due spiriti affini che hanno creduto in questa idea al punto da riuscire a coinvolgere due grandi maestri. Uno è un poeta, un rocker, un artista che ha pochi eguali, Massimo Bubola. L’altro è Jono Manson, poliedrico musicista e produttore. Un viaggio negli Usa per registrare con colleghi come Terry Allen, Gurf Morlix, Tom Russell, Andrew Hardin, Joel Guzman, Chris Barron e altri ancora.
Il risultato arriverà nei negozi il prossimo 22 gennaio grazie alla Universal. «Il disco è molto ricco -  anticipa Parodi a La Provincia - decisamente ‘tex mex’ in molti punti. Poi ci sono folk, rock’n’roll e perfino un gustoso mix di flamenco e mariachi nella versione che Tom Russell ha fatto del Bandito e il campione di Luigi Grechi, ribattezzata Sante y Girardengo. Poi ancora un classico del nostro ‘spirito guida’ Townes Van Zandt, la storica Pancho & Lefty e Camicie rosse di Bubola che racconta Garibaldi come potrebbero avere fatto i Rolling Stones trasformandosi in Cops and mosquitos.
«Per il resto - prosegue Andrea Parodi - si tratta di canzoni tutte nuove, ritratti di banditi come Dove corrono i cavalli dedicata a Billy the Kid, Il brigante Tiburzi, Son passator cortese, Camelia, Red dirt road, Ballata di Hannah Snell, L’angelo del Bronx e Città di frontiera che ho scritto con Massimiliano tanto tempo fa».
Le undici canzoni di Chupadero! sono altrettanti ritratti di banditi, briganti e fuorilegge delle due tradizioni, quella nostrana e quella americana. Il nome scelto per il disco, del resto, è quello di una polverosa cittadina del New Mexico, a 2.700 metri sul livello del mare dove sono ancora ben visibili le tracce degli Apaches e dei Navajos. E non è tutto: Parodi è negli Stati Uniti per una serie di concerti (giovedì sera, se per caso siete nel Village a New York o volete avvisare amici o parenti lontani, suonerà con Jesse Malin allo storico Bowery Electric e prima sarà ospite di Jack Hardy per una session). La rivista America oggi lo ha intervistato e tra gli impegni più importanti di questo breve tour della costa Est c’è la partecipazione al Light of day, manifestazione benefica per la ricerca e il supporto ai malati di Parkinson e alle loro famiglie. Sul palco Andrea troverà un nuovo amico, anche lui di lontane origini italiane: sua nonna si chiamava Adele Zirilli ma lui è noto alle platee di tutto il mondo come Bruce Springsteen. Chissà, forse un giorno anche il Boss entrerà a far parte della famiglia allargata della Barnetti Bros. Band.

Alessio Brunialti

b.faverio

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