Lunedì 28 Giugno 2010

Dado, Rosario e Joe
Il trio Moroni a Orsenigo

ORSENIGO È una tradizione che si rinnova da cinque anni nel festival Lario jazz & rhythm'n'blues, una bellissima consuetudine che vede Orsenigo ospitare, in una cornice bellissima e raccolta, il concerto jazz più importante, per qualità, dell'intera rassegna promossa dagli assessorati al turismo e ai grandi eventi dell'amministrazione provinciale. Dopo tanti big, stasera, 29 giugno, alle 21.30 salirà sul palco di piazza Beltramo da Orsenigo il Chamber Trio di Rosario Giuliani, Joe Locke e Dado Moroni (ingresso libero). L'occasione di far nascere il trio è partita da Umbria Jazz, i tre musicisti, individualmente, si erano già incontrati a più riprese, come ricorda Rosario Giuliani, sassofonista che assomma un grande numero di riconoscimenti a livello internazionale.
Siete “nati sul palco”?
Per certi versi sì, perché è stato solo dopo il concerto a Umbria Jazz che ci è stato chiesto dai discografici dell'Egea di realizzare anche un album che uscirà in settembre. Si intitolerà Stepping on stars come una delle composizioni del vibrafonista, Joe Locke, che lo compongono oltre a due del pianista Dado Moroni e a una mia.
In questo caso non è sbagliato parlare di composizioni, nel senso classico del termine.
Infatti ci definiamo un trio “cameristico”, come una piccola formazione di “musica seria” anche se queste distinzioni oggi non hanno più molto senso e, naturalmente, c'è tantissimo spazio per l'improvvisazione. Però non c'è un leader vero e proprio, siamo tutti leader e non lo è nessuno, è un approccio molto interessante. Io avevo già suonato con Dado, che conosco da cinque anni mentre la mia prima collaborazione con Joe risale almeno a una dozzina d'anni fa.
Si sono conosciuti lavorando a un mio progetto, è stato tutto molto spontaneo.
Nel suo piccolo, «Lario jazz» è arrivato all'ottava edizione. Com'è lo stato di salute di questa musica in un momento certo non felice per la cultura?
Nonostante i tagli vergognosi, il jazz ce la fa, continua a esistere orgogliosamente indipendente, senza bisogno di grandi sostegni. È vero: qualche manifestazione non c'è più, ma ne nascono di nuove. Anche dal punto di vista discografico la situazione è differente.
Alessio Brunialti

c.colmegna

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