Mercoledì 21 Luglio 2010

I cent'anni del Carducci
in un corto al femminile

COMO - Verrà presentata il prossimo 18 settembre al pubblico e, in seguito, diventerà un dvd realizzato appositamente per finanziare il Carducci: è La ballata dei cent'anni, firmata dal regista comasco Gianni Musa, nipote di Enrico Musa, fondatore di un'istituzione che sta per avviare le celebrazioni del centenario. Quale migliore occasione, quindi, per girare almeno un piccolo film? "È un cortometraggio nato da un'idea di Livia Porta - racconta Musa - che mi ha chiesto di realizzarlo per ricordare in modo simpatico i primi cent'anni del Carducci. Eravamo verso la fine dell'aprile scorso quindi i tempi erano strettissimi e il compito non era assolutamente facile e sulle prime ero quasi intenzionato a rifiutare". Ma chi conosce Livia Porta sa che raramente accetta un "no" come risposta, soprattutto quando c'è di mezzo il cuore: "Infatti ci ho riflettuto tutta una notte perché, nonostante le difficoltà, l'idea mi entusiasmava. Il mattino dopo ho presentato un soggetto di massima che è piaciuto e la macchina si è messa in moto". Non si tratta, però, di un documentario bensì di qualcosa di molto più particolare: "Abbiamo comunemente deciso che il film sarebbe stato un nostro piccolo omaggio a quanto ha  fatto nostro nonno Enrico, uno dei fondatori. Quello  di cui ero certo era che il cortometraggio non sarebbe stato un documentario sulla storica immagine austera dell'Istituto che a Como, più o meno, tutti conoscono. Anzi, desideravo proprio rompere questo cliché: volevo dare un'impressione giovane, anche allegra , di una Associazione che, dopo un secolo di attività, si rinnova". Il film spazia da momenti musicali "che sono la base del Carducci, a momenti in prosa con il poeta Nicola Frangione, giovani attori come Matteo Torri e Corrado Del Sordo, e un un meno giovane interprete del grande peso artistico di Elio Noseda", un decano del teatro nostrano. Per le musiche sono stati chiamati l'organista Andrea Macinanti, il giovane ma già affermato pianista Andrea Chindamo e un grande jazzista come Simone Mauri al clarinetto basso. Inoltre "Grazie a un simpatico rapporto con il preside del Volta Bruno Saladino e con un giovane studente e compositore del classico, Claudio Novati, ho avuto la possibilità di inserire nel film un ensemble di fiati e un quartetto con flauto, tutti studenti". Il montaggio del "corto", curato da Massimo Rossi, responsabile anche delle riprese, evidenzia un "fil rouge". Spiega Musa: "È una bella e giovane interprete, Sofia Vergallo che, spingendo una carrozzina dei primi del Novecento porta con la sua presenza, a volte spensierata a volte attenta, una ventata di magiche iniziative nel contesto dell'Istituto". Un augurio per i prossimi cent'anni.
Alessio Brunialti

c.colmegna

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