Sabato 31 Luglio 2010

"Le mille anime di vita e musica
raccontate in un viaggio gioioso"

Nei giorni scorsi, al Teatro Comunale di Turate, è andato in scena con grande successo, in prima assoluta, il musical "Viaggio al Centro della Musica", scritto e diretto da Mariolina Sala, nota jazzwoman comasca, promosso dall'Associazione Culturale Sogni in Scena. "Viaggio al Centro della Musica" è nato dalla passione di Mariolina per il jazz e dall'amore che ha per il teatro e il musical in particolare. Un inizio ambientato ai giorni nostri in una chiassosa classe di liceo, vede una strana supplente di musica rapire i propri allievi in un viaggio fantastico attraverso le premesse della Musica Moderna portandoli sino agli anni '40. Uno spettacolo ben riuscito con una compagnia giovane che ha dato il meglio di sé e Mariolina Sala in prima fila, come attrice e cantante. Il musical, oltre che agli amanti di questo genere, ben si addice, a livello didattico, alle scuole di ogni ordine e grado. Dopo la pausa estiva, a settembre, inizierà un'attività promozionale che porterà a fissare le prossime date in cui verrà riproposto Viaggio al Centro della Musica.
Mariolina, qual è stato l'iter che ha portato a questo incantevole musical?
Il lavoro di stesura definitiva ha richiesto molto tempo considerando anche che, con il montaggio, nascevano idee, spunti e stimoli nuovi. L'aderire in maniera il più possibile fedele alla progressione storica senza escludere nulla, ma nel contempo senza diventare prolissi, è stato sicuramente un vincolo che ha reso complesso e, al tempo stesso, stimolante il lavoro. Cercare di "disegnare" l'evoluzione del jazz (pur tenendo conto anche della musica classica) in maniera esauriente, ma comunque fruibile anche ai non appassionati del genere, è stata una sfida interessante.
Come è nata la documentazione del musical?
Tutto ciò che questo musical racconta è storicamente supportato da documenti letti, musica ascoltata, libri, video e dalla preziosa consulenza storica del M° Tomelleri. Le stesse coreografie derivano dall'approfondimento di tutti gli stili rappresentati; i costumi e gli attrezzi di scena sono il risultato di uno studio ricercato.
Quali difficoltà hai incontrato nella realizzazione?
I cambi di ritmo anche molto forti sono una scelta registica che amo tantissimo; lo trovo intrigante e anche molto vero. E' un po' come nella vita nella quale si è sempre un po' sulle montagne russe! "Viaggio al Centro della Musica" è uno spettacolo dove si ride, si riflette, si piange, si impara. Mi piace il fatto che abbia tante anime perché parla di vita vissuta e quindi fatta di registri diversi e, a volte, opposti. Mi aiuta in questo anche il supporto video che permette una sorta di "dissolvenza incrociata" fra documenti storici e palco. La difficoltà più grande della realizzazione - conclude Mariolina Sala - sta forse nella grande macchina che sta dietro al "Viaggio al Centro della Musica" (14 attori-cantanti-ballerini, 3 macchinisti, 1 truccatrice, 4 sarte, la regia audio, luci e video, la segreteria, nda).

Alberto Cima

b.faverio

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