Sabato 02 Ottobre 2010

"Tec. Art. Eco." saluta Como
tra lampi e show

COMO - È stato un autentico, inatteso e bellissimo successo quello del festival Tec.Art.Eco. 01 - Germinazioni che si conclude domani a Como con un workshop a inviti, ma che prosegue, per chi volesse scoprire nuove avanguardie, a Gallarate e a Lugano con la prospettiva di una seconda manifestazione già nel maggio prossimo. Numerose le proposte messe a punto da Ariella Vidach e Claudio Prati. Indubbiamente intriganti le installazioni: al Museo Giovio Eco-synthesis dove Serena Zanconato e Rajan Craveri hanno radunato immagini da tutto il mondo, raccolte grazie alla rete, per riflettere sul concetto di ecologia secondo le sensibilità degli autori dei singoli scatti. Hanno colpito molto soprattutto i giovanissimi i live al mercato coperto. Anche stasera lo spazio di via Mentana si confermerà eccellente location per eventi come l'ultimo Crossmediaperforming. Indubbiamente, per chi ha saputo apprezzare questa suggestiva creazione, l'apertura di Torre Gattoni è stato un momento unico: lode ad Alessandro Perini e alla sua “riflessione sulle sorgenti audiovisuali” dal titolo Click for details che ha trasformato quella che è stata la centrale elettrica di Como (con tanto di calendario che segna la data del mese di “ottobre 1978” lasciato appeso al muro e manometri con le zone della città da illuminare) nel set di un film espressionista se non nel laboratorio del Frankenstein di James Whale, con l'impressione che in mezzo alle scariche e ai lampi possa improvvisamente farsi strada l'allucinato scienziato. Tec.Art.Eco. prosegue la prossima settima a Lugano: mercoledì 6 al Palazzo dei congressi la conferenza In-teractive progress con Daito Manabe e con due workshop nei giorni successivi. Al museo Maga di Gallarate, invece, resterà fino al 31 ottobre la mostra di Carsten Nicolai (alias Alva Noto) Solo show. Chi desiderasse ottenere altre informazioni sul festival le potrà raccogliere consultando il sito www.tecarteco.net.
Alessio Brunialti

c.colmegna

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