Giovedì 09 Dicembre 2010

Una strenna pregiata
"I Beatles a fumetti"

MILANO Un'opera notevole è nelle migliori librerie. Il pregiato volume <Beatles a fumetti> (240 pagine, 39 euro) di Enzo Gentile e Fabio Schiavo vuole raccontare i "Fab Four" attraverso rarissimi e ormai irreperibili albi a fumetti di tutti i Paesi del mondo (Stati Uniti d'America, Canada, Gran Bretagna, Australia, Sud Africa, Spagna, Sud America, Francia, Germania, Svezia, Giappone e, naturalmente, Italia). In tutto il mondo, sono stati censiti oltre mille albi a fumetti dedicati ai Beatles.
Tra questi, i giornalisti Enzo Gentile, notissimo critico  musicale, e Fabio Schiavo, esperto dei "Fab Four" a livello mondiale, hanno effettuato una significativa selezione nella quale figurano varie tipologie di fumetto: i Beatles protagonisti assoluti di alcune storie, oppure presenti con "camei" o con brevi apparizioni, soltanto citati o, ancora, con le loro canzoni trasformatesi in "strisce".
Così, <Beatles a fumetti> non si rivolge solo agli appassionati di comics, che qui troveranno una grande varietà di testate e alcuni disegnatori più noti e di culto, ma anche agli amanti di John, Paul, George e Ringo come artisti universali e fenomeno di costume, o ai curiosi a tutto campo, interessati alla musica e a tutti i linguaggi correlati. Nel volume, tutto a colori e stampato su una carta speciale, che rimanda direttamente alla più classica e raffinata editoria a fumetti, l'illustrazione la fa da padrona con lo spazio per i testi circoscritto a scelte chiare e originali: oltre alle due introduzioni degli autori, si trovano infatti alcuni rapidi interventi che accompagnano foto storiche e le dettagliate cronologie, fino ai giorni nostri, relative ai Beatles e a John Lennon. E proprio all'autore di <Imagine>è riservata la parte finale del volume, una sorta di appendice ragionata, con i fumetti più stuzzicanti e suggestivi a lui dedicati. Insomma, un'autentica strenna che saprà accontentare sia i fans più incalliti dei Beatles sia gli appassionati di fumetti più "specialisti".
Andrea Cavalcanti

a.cavalcanti

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