Domenica 03 Aprile 2011

Ale e Franz: "risate in tv
per portarvi a teatro"

Un altro spettacolo molto atteso sta per arrivare al teatro Sociale di Como. Si tratta di "Aria precaria", del mitico duo comico Ale e Franz che saranno a Como martedì 5 aprile, alle 20.30. Il pubblico che li conosce da anni, tra televisione e teatro apprezzerà questa nuova fatica del duo che, questa volta, pur preservando alcuni “camei” della propria produzione più classica, dalla “panchina” ai due gangster bizzarri, si sono affidati anche ad un gruppo allargato di autori, Martino Clericetti, Antonio De Santis, Rocco Tanica, Fabrizio Testini, con la regia di Leo Muscato. Per saperne di più sulle sorprese di “Aria precaria”, abbiamo chiesto lumi ad Alessandro Besentini, alias Ale.
Cominciamo dal titolo, che pare al passo con i tempi…Perché l'aria è “precaria”?
Non ci sono riferimenti diretti all'attualità o spunti di satira. Questo va chiarito subito. Il nostro spettacolo parte dal desiderio di raccontare diverse fasi della vita, dall'infanzia all'età adulta e…oltre, attraverso varie situazioni, dalla più semplice e quotidiana a quella più paradossale. Diciamo che, nel corso dell'esistenza, l'aria, a poco a poco sembra esaurirsi, ma di questo noi vogliamo ridere, senza dimenticare la leggerezza e la comicità un po' surreale che ci contraddistingue da sempre.
Insomma, "Aria precaria" procede per sketch diversi?
Sì. Vedrete dieci incontri che si svolgono in modo diverso e che fanno sorridere e riflettere insieme. Vedrete confrontarsi degli amici, dei nemici ma anche due che non si sono mai incontrati e persino delle anime in attesa di incarnarsi. L'incontro fa scatenare delle sinergie e delle reazioni chimiche tutte da gustare.
Tra le “coppie” anche i due della panchina e come detto, i gangster…
Il pubblico li vuole sempre e noi siamo felici di proporli perché ci rappresentano ma sono delle citazioni e non la parte fondamentale dello spettacolo.
Anche in questo lavoro non tradite la vostra vis comica basata sul non sense e sul paradosso. Da dove deriva questa vostra specificità? Avete mai seguito dei modelli?
In realtà non in modo consapevole e intenzionale. Certamente ognuno di noi propone quello che sente più vicino, come frutto di tante letture e dei gusti personali. Poi, nel tempo, il nostro stile si è perfezionato e precisato.
Grazie anche alla tv?
L'esperienza televisiva è molto importante anche se va gestita con grande attenzione per evitare la serialità. Per noi è un momento importante che ci consente di portare poi il pubblico a teatro, il luogo del vero scambio.
Como si prepara ad accogliervi. C'è feeling con la nostra città?
Amiamo molto Como, che per noi è un'estensione di casa nostra. Abbiamo collaborato spesso con la sezione comasca di Aism e inoltre recitare nel vostro teatro Sociale è sempre un'emozione.

Sara Cerrato

b.faverio

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