Lunedì 18 Giugno 2012

Garibaldi? E' ancora tra noi
Chimica ad effetti speciali

di Marco Cambiaghi


Quando si parla di chimica si tende per lo più a pensare a qualcosa di scolastico o di artificiale: una serie di provette dai contenuti "pericolosi" e i colori "strani", circondate da cartelli che riportano per lo più teschi e ossa. Spesso si sente dire che qualcosa che stiamo per mangiare è "chimico", optando poi per qualcosa di "naturale". In realtà, la chimica è tutto quello che c'è attorno a noi (tanto che sia naturale quanto artificiale).
Spiegarlo alle persone che non se ne occupano abitualmente non è affatto semplice, né banale. Ci ha provato il professor Donato Galli, oggi docente di tossicologia Industriale presso l'Università dell'Insubria di Como, alla libreria Ubik di Como. Una specie di lezione aperta - qualcosa di aristotelico, quindi non solo per un pubblico esperto - dal titolo "La chimica delle genti. Un percorso culturale tra la gente e per la gente. La chimica? E che cosa è?".
«La chimica è tutto ciò che ci circonda - spiega Galli a "La Provincia" - e non si deve pensare al chimico come ad un vecchio pazzo chiuso nella sua torre d'avorio». Qualsiasi cosa che vediamo o tocchiamo è chimica, anche il pensiero - da un punto di vista chimico - si può considerare come una serie di sostanze che si muovono nel nostro cervello. «Pensiamo ad esempio che il nostro corpo - continua Galli - è formato per il 65% del suo corpo da acqua, ovvero molecole di idrogeno e ossigeno. Trasformato in gas, questi 41 kg di ossigeno, originerebbero qualcosa come 29.000 litri… pensate di imbottigliarle».
Una curiosità: le castagne contengono la stessa percentuale di acqua che l'uomo. «La chimica - specifica - non sono solo le molecole: è riduttivo pensarla così. È la gestione della molecola che è importante. La chimica è come la letteratura». E, come la letteratura, «l'alfabeto è formato da 21 lettere e la chimica da 115 elementi; le lettere formano le parole e gli elementi i composti; le parole le frasi e i composti le reazioni…». Certamente, quello della chimica è un linguaggio più complicato rispetto a quello che parliamo tutti i giorni: dovremmo usare le sostanze come usiamo le parole. Se, ad esempio, pensiamo alla parola "sale", un "non chimico" penserà probabilmente al sale che usa in cucina, mentre un chimico ad una «sostanza non ben definita che ha però caratteristiche precise: generalmente cristallino, solubile in acqua e così via».
<+titolino>Più sale alla conoscenza
<+tondo><+togli_rientro>Ancora, se diciamo "cloruro di sodio" un "non chimico" dovrebbe pensare al sale da cucina, mentre il chimico pensa ad un sale che ha caratteristiche ben definite, ricordando che, invece, il sale da cucina è una miscela di sali e non solo cloruro di sodio. «Il concetto di purezza è importantissimo in chimica - fa notare Galli - in quanto in natura nulla è puro al 100%».
Pensando al mondo in cui viviamo come ad una serie di molecole in continuo movimento, sono diverse le curiosità che si possono immaginare: «Il mondo è un sistema chiuso - ci dice Galli sorridendo - quindi è possibile che nel nostro corpo ci sia una molecola di ossigeno che ha respirato Garibaldi».
La chimica di tutti i giorni, quella della gente, è importantissima anche quando si parla di ambiente: «dal 2007, a livello europeo - spiega il tossicologo - ogni sostanza deve avere un proprio fascicolo, che ne indica la pericolosità per uomo e ambiente: questo sito è aperto a tutti e in tutte le lingue della comunità (per chi volesse si può visitare il sito: http://echa.europa.eu/it/web/guest/chemicals-in-our-life)». Il professor Galli terrà un'altra lezione aperta a tutti alla libreria Ubik di Como il 28 giugno alle ore 18 ma, tiene a precisare: «la chimica delle genti è disponibile ovunque per chiunque ne faccia richiesta».


Dottore di ricerca in Medicina molecolare al San Raffaele di Milano

v.fisogni

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