Sabato 30 Giugno 2012

C'è Caparezza a Lugano
gratis in piazza Manzoni

LUGANO Sarà Caparezza, in concerto stasera, alle 22, in piazza Manzoni (ingresso libero), la prima vera star del "Long Lake Festival di Lugano", la rassegna multidisciplinare che terrà banco nel capoluogo ticinese fino al termine di luglio, con oltre duecento eventi gratuiti suddivisi in sette cartelloni diversi.
L'artista, all'anagrafe Michele Salvemini, 38 anni, di Molfetta (Bari), è diventato negli anni uno dei più interessanti esponenti della musica italiana. Un moderno cantautore rap  dalla penna acuminata, con il gusto del calembour e della provocazione intelligente, che ama il rock, non disdegna l'elettronica, ed è capace di ripetute affollatissime tournée.
Basta assistere a un suo concerto per rendersi conto di come il suo stile sia assolutamente trasversale e capace di coinvolgere intere famiglie, con bambini che lo identificano quasi come un personaggio dei fumetti  e adulti solleticati dalla sua sapida dialettica, tra citazioni colte e riferimenti popolari. Nel mezzo i giovani, un mare di giovani, cresciuto data dopo data, e vertice di un movimento che durante i live ne sottolinea ogni gag, ogni personaggio, con viva ed attiva partecipazione.
Il suo ultimo lavoro in studio, "Il sogno eretico", uscito nel marzo 2011 e ormai ben oltre il traguardo del disco di platino, gli ha fruttato un tour arrivato alla quarta tranche, quella definitiva,  da lui stesso sottotitolata ironicamente "L'estinzione", mentre è appena giunto nei negozi un cd + dvd registrato dal vivo, "Esecuzione pubblica", ancora un gioco di parole dei suoi, per documentare un successo senza precedenti, con più di ottanta date e oltre trecentomila presenze. Il disco è in vendita a un prezzo estremamente vantaggioso, mossa illuminata e controcorrente dalla quale i geni della discografia avrebbero potuto (ormai i buoi sembrano essere fuggiti da tempo) trarre spunto per arginare il dilagante fenomeno della pirateria on line.
Caparezza, per sua stessa ammissione, si ispira all'arte di Ettore Petrolini, al suo teatro-canzone, al gusto per lo sberleffo pungente, secondo una serie di quadretti  messi in scena con puntuale efficacia, prologhi ormai indispensabili a canzoni diventate in qualche caso inni generazionali, profonde e divertite indagini di vizi e anomalie tutte italiane.
Da "Io vengo dalla luna" a "Inno verdano", da "La mia parte intollerante" alla richiestissima "Vieni a ballare in Puglia", fino alle più recenti "La fine di Gaia", che ironizza sulla profezia Maya, e "il dito medio di Galileo", che mette alla berlina l'oscurantismo di certi dogmi, il repertorio del riccioluto diavoletto non risparmia nessuno e arriva a toccare le corde della commozione con "Eroe", intensa espressione dell'orgoglio operaio in un'epoca di falsi miti, che vola su epiche note quasi morriconiane.
Sul palco con Caparezza saliranno i suoi musicisti storici, dall'inseparabile spalla comica e canora Diego Perrone, al tastierista Gaetano Camporeale, dal batterista Salvatore Corrieri, al chitarrista Alfredo Ferrero fino al bassista Giovanni Astorino, un manipolo di collaboratori  che in scena cambia d'abito e di atmosfera sottolineando a memoria le invenzioni sempre più colorate e suggestive del protagonista.
Fabio Borghetti

a.cavalcanti

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