Domenica 17 Maggio 2009

Concorso di pianoforte di Cantù
Classici, il premio alla cinese Zhi

Sabato 16 maggio, in tarda serata, sono stati proclamati i vincitori della sezione Classici del Concorso internazionale per pianoforte e orchestra di Cantù.  La vittoria è toccata alla graziosa cinesina Chen Quing Zhi, (nata nel 1984, già con esperienze positive nel suo paese) impegnata nel concerto K 488 di Mozart. La giovane possiede una tecnica spigliata, precisa, pulita ma non ha ancora raggiunto quel tocco perlato che richiede la musica di Mozart come lo intendiamo noi, soprattutto quando farcisce la prima e l’ultima pagina con troppe  sterzature dinamiche. Nella Siciliana (secondo tempo) abbiamo riscontrato una certa volonterosa espressività di poetica valenza. Attualmente studia in Italia con Enrica Ciccarelli. Ha già inciso un cd nel suo paese.
Seconda è risultata una altrettanto graziosa giapponese, Kawagishi Mari (nata nel 1982: ha svolto tutta la sua attività nel Paese del Sol Levante) alle prese con il Concerto K. 271 di Mozart, apparentemente innocente ma talmente articolato nella forma  e nei cambiamenti climatici che fa tremare vene e polsi anche ai più "grandi" che l’affrontano. Infatti è uno dei concerti meno eseguiti. Il suono della giovane interprete è piacevole ma poco vario: una certa immaturità musicale cavalca tutta la pur puntuale esecuzione che, alla fine, è risultata vagamente asettica.
 Il divo della serata, che si è accaparrato incondizionatamente i favori del pubblico, è stato il quattordicenne Jan Lisiecki. Canadese con ascendenze europee, ha guadagnato il terzo premio avendo alle spalle una carriera da enfant prodige. Ha iniziato a 5 anni lo studio del pianoforte e, qualche  tempo dopo, ha affrontato la carriera concertistica. Possiede belle attitudini sia tecniche che musicali sicché ha  partecipato alla competizione tanto nella categoria A quanto nella B. Nella prima è giunto terzo con il Concerto n. 3 di Beethoven compatibile con la sua verde età, con uno stile più mozartiano che beethoveniano. Nella B é giunto in semifinale con il primo Concerto di Chopin, ancora non ben assimilato. Di sicuro sentiremo ancora parlare di questo bellissimo giovinetto.
Purtroppo dissentiamo dal parere della giuria: avremmo visto più volentieri le due ragazze orientali seconde a pari merito, senza assegnare il primo. Mentre ci sta bene il terzo premio dato al quattordicenne canadese.
Molti i giovani tra il folto pubblico, probabilmente pianisti in erba.
Ieri sera si è svolta la finale dei Concerti romantici, la proclamazione del vincitore è avvenuta in tarda serata, a giornale già in stampa.

Maria Terraneo Fonticoli

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