Mercoledì 27 Maggio 2009

Alexia a Chiasso:
"Vengo a cantare il mio no alla droga"

Dalla dance allegra e ottimista di Gimme love e Ti amo ti amo alle atmosfere mature di Biancaneve il brano presentato all’Ariston quest’anno con Mario Lavezzi, passando per una vittoria a Sanremo, per milioni e milioni di dischi venduti approdando, il 29 maggio, al Palaghiaccio, a un tour che la vedrà impegnata in prima linea per una battaglia che le sta a cuore: allontanare i giovani dalla droga.
Alexia era a Chiasso ieri mattina per presentare la prima data di questa nuova serie di concerti che parte dalla Svizzera, ma la vedrà subito impegnata in Italia assieme a Davide Mangano (chitarre), Federico Sollazzo (tastiere e programmazione), Luca Aspidistria (basso) e Stefano Bussoli (batteria e percussioni) per poi partire alla volta dell’Europa in autunno. Con lei Vincenzo Tirella di Fondazione Futura Lugano, responsabile dell’iniziativa Dico no alla droga, dico sì alla vita che la star ha scelto di sostenere e a cui saranno indirizzati i ricavi della serata. Una campagna di prevenzione dedicata soprattutto ai giovani: «Il mio pubblico sta crescendo con me - racconta Alexia - ma mi seguono sempre tantissimi ragazzi e per questo ho deciso di comunicare un messaggio importante, forte e positivo.
È una responsabilità necessaria per un’artista di successo?
Assolutamente sì. Quando si ha successo si diventa, inevitabilmente, un punto di riferimento. Il nostro comportamento, non solo sul palco, i nostri vestiti, perfino le nostre pettinature vengono presi a modello. Mi sembra importante, allora, approfittare della notorietà per lanciare segnali positivi.
E qual è il messaggio di Alexia?
Non ci si può bruciare il cervello: la droga non porta a nulla di positivo. Ma c’è bisogno di tanta informazione per capirlo. Penso a mia figlia: da quando è nata, due anni fa, è il centro del mio mondo, ma quando sarà un’adolescente che messaggi le arriveranno dal mondo? Io sono stata fortunata, devo ringraziare i miei genitori.
Modelli da seguire?
Mio padre e mia madre sono stati solidi, saggi, mi hanno detto parole semplici e molto efficaci sulle droghe, le dipendenze... Quando circolava tantissima droga. Io, poi, sono molto ingenua: nemmeno mi rendo conto se qualcuno che mi sta attorno ne ha fatto uso.
Al concerto del 29 ci saranno sicuramente molti genitori.
Certo, ne sono ben felice. Anche per questo i ragazzi sotto i dodici anni potranno entrare gratuitamente: è un incentivo. E abbiamo invitato molti studenti. Penso che sia necessario che nelle famiglie si crei una squadra forte.
Parlando di musica, invece, cosa troverà il pubblico in questo concerto?
Sarà un vero e proprio viaggio musicale nella mia carriera, partendo da Think about the way che avevo realizzato con Ice Mc e che era stato perfino inserito nella colonna sonora di Trainspotting fino al mio nuovo corso...
Più maturo, potremmo dire da cantautrice...
Non so se posso proprio definirmi autrice. Io mi sento un’interprete anche quando canto cose che ho scritto io perché per me il vero lavoro comincia in studio quando si dà forma al brano, si capisce come può essere cantato.
In Italia il tour parte da Pescara lunedì prossimo...
E il pensiero va immediatamente al terremoto. Per quello, però, vorrei fare qualcosa di davvero speciale alla fine del tour: vorrei suonare proprio a L’Aquila anche perché l’ultima data, in genere, è quella più allegra, sarebbe davvero una bella occasione. Intanto stiamo lavorando perché io riesca a partecipare al concertone di San Siro. Avevo già un impegno ma voglio mettercela tutta.
Alessio Brunialti
Alexia, venerdì 29 maggio alle 20.30, Palaghiaccio, Chiasso (Ch), biglietti a 25 franchi svizzeri (gratuito sotto i 12 anni), info: 004191/6115100.

c.colmegna

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