Achille Lauro a Como  Incontro con lo “scandalo”
Achille Lauro, al secolo Lauro De Marinis, oggi alla Frigerio Dischi di Como (Foto by Cosimo Buccolieri)

Achille Lauro a Como

Incontro con lo “scandalo”

Como: oggi alle 18 instore da Frigerio Dischi in via Garibaldi per l’artista che ha tanto fatto parlare di sé a Sanremo

L’ultima edizione di Sanremo ha portato avanti il processo di svecchiamento e apertura alle nuove tendenze iniziato nel 2018 con la partecipazione shock degli outsider Lo Stato Sociale. Rap, trap e itpop si sono fatti strada a gamba tesa in un panorama che sembrava ormai destinato a rimanere cristallizzato per sempre.

Fra i vari Motta, Rancore e Mahmood, anche Achille Lauro, al secolo Lauro De Marinis, oggi, sabato 20 aprile, alla Frigerio Dischi di via Garibaldi, 38 a Como per presentare “1969”, il suo ultimo lavoro in studio - il quinto in sei anni – uscito per Sony Music Studio il 12 aprile scorso.

Classe 1990, l’artista romano inizia a farsi un nome fra gli amanti del rap nel 2012, col mixtape “Barabba”. Affiancato dal suo team di beatmaker, tra cui il fedelissimo Boss Doms, Banf, Frenetik & Orang3, 3D, Dogslife, con il management Roccia Music continua la sua scalata pubblicando il suo primo album solista “Dio c’è” nel 2015. A ottobre 2017 firma per Sony Music e partecipa al programma “Pechino Express” con il suo produttore Boss Doms. Nel 2019, mantellina e tatuaggi in faccia, sale sul palco davanti alla telecamera della Rai e con l’ormai celeberrima “Rolls Royce” entusiasma il pubblico, finendo però nel fuoco incrociato fra “Striscia la Notizia” e Sanremo, in un’assurda corsa allo scandalo che nel testo ha voluto ravvisare un inneggiamento alla droga e alla vita spericolata.

Lui quelle polemiche le ha accantonate con un certo aplomb, attraverso un post su Instagram che nel raccontare gli anni di gavetta e i valori che lo hanno sempre accompagnato chiudeva con «non voglio essere un buon esempio, io sono un buon esempio». Va quindi presa come una dimostrazione di intelligente ironia l’idea di dedicare un album a un anno costellato di momenti iconici di ribellione e di rottura degli schemi: il 1969 infatti si associa a Woodstock, all’arresto di Jim Morrison per atti osceni in luogo pubblico, al millesimo gol di Pelè, allo sbarco sulla Luna e al concerto dei Beatles sul tetto dell’Apple Records di Londra – che a noi pare poetico, mentre ai tempi era stato considerato più che altro un disturbo dagli inquilini dei palazzi circostanti.

E rincara la dose la copertina: il volto di Lauro affiancato da James Dean, Marilyn Monroe, Elvis Presley e Jimi Hendrix, un cocktail di immaginario libertino e gioventù sregolata. Il disco, anticipato dal singolo “C’est la vie” (prod. Fabrizio Ferraguzzo), è stato prodotto da Boss Doms e si lascia alle spalle la trap per accogliere atmosfere più vicine al rock. Tante schitarrate, un tocco di elettronica, un cantautorato 2.0 che vanta featuring importanti - su tutti, quello con Coez per “Je t’aime”, ballata che meglio si sarebbe allineata allo standard sanremese, a riprova del fatto che a Lauro non va di percorrere strade semplici.

Niente convenevoli, dieci pezzi per mezz’ora, una svolta che lascia presagire altri cambi di percorso per il futuro, un artista da tenere d’occhio. L’appuntamento con Achille è alle ore 18, come per tutti gli instore l’acquisto del cd permetterà di avere il pass per incontrare l’artista. Prenotazioni allo 031-261671 oppure garibaldi@frigeriodischi.it.


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