Addio a David Bowie  Due pagine di ricordi
David Bowie

Addio a David Bowie

Due pagine di ricordi

Oggi sul giornale anche con una lettera inedita a una fan: «Grazie di avermi scritto»

Addio, David Bowie. Grande l’emozione anche tra i comaschi. E oggi sul giornale due pagine dedicate all’artista britannico, 69 anni.

«Si crede che ogni artista amerebbe morire in scena, al momento culminante dello spettacolo, salutato dagli applausi del suo pubblico. Ma David Bowie ha fatto di più, e meglio, sempre un passo avanti, anche quando si tratta di quello estremo. Aveva abbandonato i palcoscenici definitivamente dieci anni fa, colpito da un’affezione cardiaca che lo aveva costretto – o forse convinto – a rallentare l’attività frenetica che aveva caratterizzato tutta la sua vita professionale fino a quel momento» si ricorda.

« Un album dopo un altro, i film, i progetti collaterali, i tour, senza sosta. Si è trasformato in un grande assente, novello Howard Hugues del rock che poteva rivaleggiare in assenza dai media con Lucio Battisti, il musicista italiano che tanto amava». Poi un grande dono per i fans: «Il disco esce il giorno del suo sessantanovesimo compleanno, l’8 gennaio, lo stesso di Elvis Presley, ma anche di Roy Batty, il replicante di “Blade runner” che sarebbe stato attivato proprio in questa data ed è impossibile non notare come Bowie si collochi esattamente a metà strada tra entrambi. Tutti hanno comprato “Blackstar”, un disco listato a lutto: perfino i testi sono stampati in nero su nero. Tutti ne hanno parlato. Ed ecco, sincronia che il performer avrebbe apprezzato, la notizia della morte. Quella vera. Perché nella sua vita artistica, era già spirato diverse volte e l’assassino era sempre lo stesso: David Bowie. Le vittime si chiamano Ziggy Stardust, Aladdin Sane, Tin White Duke e via, via, tutti i personaggi incarnati nel corso del tempo. In un caso il gioco fu così scoperto che nell’immagine scelta per “Hours”, un angelico Bowie raccoglie le spoglie esanimi del Bowie precedente, quello di “Earthling”, come una “pietà” michelangiolesca».

Oggi sulla Provincia anche una lettera inedita a una fan, nel 1967: «Grazie per essere stata così gentile da scrivermi e ti prego di mandarmi altre lettere e fammi sapere un po’ di più su di te».


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