“Aida” partecipata, “via” alle prove: l’orchestra affidata a Enrico Lombardi

Lirica Il coro 200.com ha avviato la preparazione per il Festival “Como città della musica”. Annunciato il nome del direttore che affianca il regista Pizzech: «Qui ormai mi sento a casa»

Fervono le prove del coro 200.com in vista della produzione di “Aida” per il Festival Como città della musica. E proprio durante una di queste prove, ieri sera a sorpresa, sono stati annunciati il direttore d’orchestra nonché le date di questo allestimento speciale.

Sarà quindi Enrico Lombardi a dirigere i coristi, insieme al cast di cantanti professionisti e all’orchestra, nel grande capolavoro di Verdi, che andrà in scena il 29 giugno, con repliche il 1° e il 3 luglio nell’Arena del Teatro Sociale per la nona edizione di questo “Progetto per la città”, partito nel 2013, anno del bicentenario della massima sala cittadina.

Lo stop

Non si festeggia il decimo anniversario a causa dello stop imposto dall’emergenza sanitaria, ma l’atmosfera è comunque quella della grande celebrazione che permette, finalmente, di portare in scena un’opera lirica di respiro veramente ampio e attesissima, tanto dai coristi che dal pubblico.

«Valore aggiunto»

«Sono ovviamente molto contento di dirigere un’opera importante come “Aida“– ha raccontato Lombardi – Il fatto che il coro sia formato da non professionisti rappresenta una bella sfida, e penso che questo aspetto sia un valore aggiunto perché significa che dietro c’è una passione grande e autentica. Ho lavorato per parecchio tempo con cori di non professionisti e mi ha sempre colpito questa voglia di fare musica insieme, magari dopo aver lavorato tutto il giorno in un altro ambito. Insomma, sono molto curioso di dirigere questa produzione, soprattutto al Sociale di Como dove ormai mi sento “a casa”!».

Questo perché Lombardi è ormai conosciutissimo dal pubblico comasco: ha diretto “La Cenerentola” di Gioachino Rossini del progetto “Opera domani” 2022 e “La traviata” di OperaLombardia lo scorso dicembre. Gli fa eco il regista Alessio Pizzech: «Sono molto onorato di dirigere questo progetto. Lavorare con così tante persone è una grande responsabilità, ma anche una grande chance e tutti noi siamo contenti di iniziare finalmente quest’opera, l’abbiamo tanto desiderata e attesa perché dovevamo farla prima della pandemia. Sono felice di vedere così tante persone che dedicano il loro tempo all’arte, perché significa che c’è ancora un grande senso civile nel Teatro e che è importante lavorare per se stessi, ma anche per il pubblico. Ogni spettacolo è occasione per fare comunità, e proprio in questo momento ne abbiamo bisogno. Speriamo che la musica unisca i nostri cuori».

Biglietti da aprile

Come ormai tradizione, l’opera partecipativa di Aslico inaugurerà il Festival Como Città della Musica, che quest’anno giunge alla sua sedicesima edizione.

I biglietti dell’opera saranno in vendita da aprile, quando verrà annunciato l’intero programma della manifestazione che, nelle date successive all’“Aida”, ospiterà come sempre altri spettacoli di danza, musica sinfonica e pop senza dimenticare quell’elemento aggiunto che sono gli appuntamenti “Intorno al festival”, vero e proprio “cartellone nel cartellone”, fatto di eventi gratuiti sparpagliati per luoghi anche insoliti della città, con i due estremi ben simboleggiati dall’alba a Villa del Grumello – appuntamento irrinunciabile dell’estate lariana che richiama, nonostante l’ora, un pubblico sempre numerosissimo – e dal tramonto al castello Baradello.

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