Andrea Parodi: «Como?  Troppo sterile, me ne vado a Piombino»
Andrea Parodi e Raffaele Köhler

Andrea Parodi: «Como?

Troppo sterile,
me ne vado a Piombino»

Il promoter-cantautore canturino sta per lanciare un grande evento. Ma prima ha una parola da dire al capoluogo

La musica si è fermata durante il lockdown e, a un certo punto, la ripresa sembrava quasi impossibile. Ma fortunatamente non è stato così. Certo, siamo ancora lontani da un ritorno a una “normalità”, almeno per quanto riguarda il mondo dei concerti – certo, quegli artisti che riempivano stati e arene sono, paradossalmente, più penalizzati da quelli a cui il contingentamento del pubblico non disturba più di tanto. L’importante, però, è crederci.

Crederci con la passione di Andrea Parodi, il promoter – cantautore canturino che ha lanciato una nuova serie di concerti non solo sul territorio. È direttore artistico di una grande manifestazione che inizia proprio in questi giorni a Piombino e che vedrà tra i protagonisti Vinicio Capossela, Andrea Scanzi, Alex Britti e tanti altri. E, ancora una volta, Como resta al palo. Prima dell’emergenza sanitaria si era instaurata, e proseguirà, una collaborazione con l’Officina della musica, ma l’obiettivo era portare almeno “Storie di cortile” anche nel capoluogo. “Speravo questa fosse la volta buona. Non è un’estate facile, questo è vero. Ma questo vale per tutti, anche per gli altri Comuni coinvolti con i quali abbiamo cercato delle soluzioni per ripartire in sicurezza. La porta è sempre aperta, prima o poi riusciremo a fare qualcosa anche a Como, magari qualcosa di ambizioso, sulla scia di quello che stiamo facendo a Piombino”.

Com’è cambiata la vita di chi vive di musica durante la lunga quarantena?

Io non sono mai stato fermo. Durante il lockdown ho cambiato pelle, o meglio, sono tornato a fare qualcosa che avevo già fatto in passato e che mi è sempre piaciuto molto: la radio. L’assessore alla cultura di Somma Lombardo ha avuto questa grande intuizione: creare una web radio per dare conforto, e fare sentire vicinanza, alla città, alla comunità. Ho proposto lo stesso modello anche a Verano Brianza e così nei periodi di fase più acuta della pandemia ho passato le giornate a fare trasmissioni per Radio Somma Libera e Verano Web Radio. Certo, avrei potuto prendere questo tempo di chiusura forzata per scrivere canzoni o finire i due romanzi che ho cominciato, ma sono contento di questa esperienza che mi ha tenuto sempre lucido in un momento difficilissimo.

Ora tutto è ripartito, pur se fra mille cautele. Quali sono le differenze?

Le radio si sono spente quando è finita la loro urgenza di esistere e, parallelamente, siamo tornati nelle strade, nelle piazze, nei cortili anche con la musica. Certo con tante attenzioni, distanziamento, prenotazioni, limitazioni, ma questo non ci ha impedito di preparare un grande cartellone di eventi.

Eventi ovunque, ma como resta “a secco”. Come mai?

Mi dispiace. Per quanto mi riguarda la porta è sempre aperta. Mi sembra che a Como ci sia molta confusione e la delusione verso questa città si riscontra anche su temi ancor più importanti della musica. Ma c’è una connessione anche in questo: una città con poca musica e cultura è una città fredda, sterile, triste. A Piombino porto personaggi del calibro di Vinicio Capossela, Bobo Rondelli, Andrea Scanzi, Bocephus King, Igor Protti, Alex Britti, la Treves Blues Band, Flo, Francesco Montanari e tanti altri ed è una città con 30mila abitanti che non è neppure capoluogo: il festival c’è perché la città lo ha voluto e ci ha creduto.

Tra i punti fermi di questi nuovi concerti c’è quello straordinario trombettista che è Raffaele Köhler che ha commosso il mondo con le note dei suo strumento durante il lockdown (immagini che hanno fatto il giro del mondo) e che, ora, è anche elemento dei Border Lobo.

Raffaele è stato l’eroe della quarantena. Un modello di ispirazione e di gioia per tutti e ora suonare con lui è qualcosa di straordinario. Durante il lockdown abbiamo registrato canzoni a distanza con lui, con Scarlet Rivera, la violinista di Dylan, da Los Angeles, con Radoslav Lorkovic da Chicago. Ora finalmente suoniamo insieme.


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