“Che fine ha fatto l’alborella?”  Risponde  la Fiera del libro
La Fiera del libro rimarrà in piazza Cavour fino all’8 settembre

“Che fine ha fatto l’alborella?”

Risponde la Fiera del libro

Como: gli appuntamenti di oggi, martedì 27 agosto, in piazza Cavour

Sono sette gli appuntamenti odierni alla 67ª Fiera del libro di Como, in corso in piazza Cavour. Alle 16 un incontro che unisce due passioni: quella per il Manzoni e quella per il dialetto anche se quella espressa in questa occasione è la versione dei “Promessi sposi” in vernacolo lecchese. A farsene interprete un attore esperto come Gianfranco Scotti.

Alle 16.30 Francesco Candela presenta il suo romanzo “La luce dell’ombra”, ambientato in Brasile, ma ricco di ricordi del protagonista, cresciuto nella Como degli anni Settanta. Alle 17 un incontro di grande interesse per chi ha a cuore lo stato di salute del Lario e non solo per i pescatori. Sì, perché “Che fine ha fatto l’alborella?” è una domanda importante da porsi: quarant’anni fa, pescarne una, anzi, più di una ogni giorno era un fatto assolutamente comune e «decine di comaschi di tutte le età ne prendevano lunghe file con la lanzetera e con il tirone; ogni borgo ha la sua sagra dell’alborella”, raccontano gli autori, Carlo Romanò e Alessandro Sala. Oggi, invece, «l’avvistamento di un branchetto di alborelle fa gridare al miracolo. I pescatori compaiono di notte e vanno in cerca di lucioperca con strane esche di gomma. La rete più usate dai pescatori di mestiere è l’oltana per coregoni e le poche sagre dell’alborella che sono sopravvissute fanno arrivare il pesce dall’Albania». Massimo Gozzi, Eugenio Mellera e Roberta Lamperti sono, invece, i relatori dell’evento delle 18 con “Museo Barca Lariana” che ha riaperto e nel cui bookshop sono disponibili libri, romanzi e saggi dedicati alla nautica lariana.

Saranno presentati i libri “Le barche a remi” del Lario di Gianfranco Miglio, GianAlberto Zanoletti e Massimo Gozzi, e “Cent’anni di vela lariana” di Eugenio Mellera. Arte alle 20.30 con i “Panorami del Romanico” di Giacomo Morelli che si concentrerà particolarmente sul vicino Canton Ticino. Un altro romanzo alle 21. È “Il pane del silenzio” di Adrien Pasquali, un libro che parla di migranti, di migranti molto vicini a noi perché... siamo noi.

Noi, negli anni Sessanta, quando correvamo alla ricerca del lavoro in Svizzera dove eravamo (e siamo) considerati “stranieri”, con tutto quello che questo termine comporta. Il notturno di oggi, alle 22, è affidato al magistrato Vittorio Nessi. Oggi la fiera è aperta dalle 10 alle 22.30, con ingresso libero.
Alessio Brunialti


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