Fabio Borghetti: «Il mio canto per la donna delle stelle»

Teatro Dj, giornalista e drammaturgo: Fabio Borghetti racconta per il palcoscenico la vita di Valentina Tereskova. «Rappresentò un passo da giganti per l’emancipazione femminile». Lo spettacolo va in scena questa sera a Blevio

Fabio Borghetti: «Il mio canto per la donna delle stelle»
Fabio Borghetti

Una serata “spaziale” aspetta il pubblico di Blevio. Oggi, sabato 20 agosto, alle 21, nella sede della Società Femminile, nella frazione Mezzovico, 8, va infatti in scena “La donna delle stelle”, pièce teatrale scritta e diretta dall’autore, regista, ma anche giornalista e apprezzato dj comasco, Fabio Borghetti. Sul palco vedremo l’attrice varesina Elisa Baio. Lo spettacolo è prodotto da Stazione Specchio. L’ingresso alla serata è libero. È importante però prenotare, contattando il numero 3389214878. Lo spettacolo sarà rappresentato anche in caso di maltempo.

Un primato

Il regista racconta la genesi di questo lavoro per le scene:«Durante la pandemia, anche per sconfiggere il senso di chiusura, ho scritto questo testo, per raccontare la storia dell’astronauta russa Valentina Tereskova, che, il 16 giugno del 1963, prima donna della storia, andò in orbita intorno alla Terra, stabilendo un primato fondamentale, per il suo valore scientifico, ma anche perché segna un passo “da giganti” nel percorso dell’emancipazione femminile».

L’anno prossimo cadrà il sessantesimo anniversario della storica impresa, che Borghetti ha scelto di raccontare senza implicazioni “politiche” o riferimenti all’attualità. «Il nostro intento spiega ancora l’autore della drammaturgia – è quello di saltare il personaggio di Valentina Tereskova (che oggi ha 85 anni, ndr), una donna davvero forte e carismatica che ha affrontato tante difficoltà nella vita. Ricordiamo che crebbe senza il padre, morto durante la Seconda guerra mondiale. Fin da giovane dovette lavorare e fu operaia in fabbrica. Fu anche sarta e stiratrice. Tuttavia continuò a studiare e ottenne, con le scuole serali, il diploma di perito tecnico. Si dedicò poi al paracadutismo e riuscì ad entrare nel programma spaziale, fino alla grande impresa».

Insomma, lo spettacolo racconterà in modo coinvolgente ed emozionante il “volo” di Valentina nello spazio. «Grazie ad Elisa Baio, che è anche ingegnere elettronico, riusciamo a fondere i dettagli tecnici con gli stati d’animo più poetici. Rispetto alle prime repliche, inoltre, abbiamo migliorato gli effetti scenografici, sempre in vista di un coinvolgimento del pubblico».

La tecnica che viene utilizzata per narrare la storia dell’astronauta è mista. «Sì. Ci sono momenti di racconto a leggio ed altri più interpretati, soprattutto durante le fasi del volo. Abbiamo inserito anche momenti di teatro – danza». Va detto che “La donna delle stelle” offre anche la possibilità di riflettere su quanto sia importante la difesa del nostro Pianeta. «Certo – afferma Borghetti – dallo spazio, la terra appare come una sfera di lucente blu e si comprende come sia davvero un “miracolo” del creato, da preservare e difendere. Spero che passi anche questo messaggio».

Interesse

L’anno prossimo, come detto, si celebrerà l’anniversario della impresa di Valentina Tereskova. «Spero di poter portare lo spettacolo in giro per l’Italia. Molte realtà hanno mostrato interesse per la pièce». Intanto Borghetti pensa a nuove drammaturgie: «Ho progetti nel cassetto che vorrei sviluppare. Posso dire che mi occuperò ancora di storie di avventura e di coraggio, nei confronti dell’ignoto».

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